Visioni diverse

L'Aria che tira, scontro Gianni Barbacetto-Augusto Minzolini, "Il condono? Sono d'accordo", "Sono cretino io..."

Il condono approvato dal governo Draghi ha animato gli ospiti de L'Aria che Tira su La7. A introdurre l'argomento è stato il conduttore Francesco Magnani, che sostituisce Myrta Merlino ancora convalescente. Si è parlato così dello stralcio delle cartelle esattoriali fino al 2010, un provvedimento varato per venire incontro alle difficoltà delle famiglie provate dal perdurare della pandemia da Covid-19. Due degli ospiti della trasmissione, Augusto Minzolini e Gianni Barbacetto, si sono scontrati sulla base di due visioni completamente opposte.

 

 

 

La firma del Giornale, in particolare, si è mostrata favorevole alla misura: "E’ un atto di pragmatismo. Dirò di più: è anche poco. Dobbiamo metterci nei panni degli italiani che adesso hanno tante preoccupazioni e non hanno i soldi per le operazioni correnti. In più hanno l’angoscia degli arretrati". E ancora: "E’ come se nel 1945, dopo la guerra, avessimo chiesto le multe del 1935 in una situazione completamente diversa. E ricordiamo che molti di quei crediti sono inesigibili. Per uscire da questa situazione occorrono tre cose: pragmatismo, competenza e autorevolezza". 

 

 

 

Le parole di Minzolini, però, non sono affatto piaciute al collega Barbacetto, giornalista del Fatto Quotidiano. "No, io invece non sono d’accordo. Io mi sento un cretino, sono un cretino perché ho sempre pagato le mie multe. Si dà il messaggio che chi non paga la fa sempre franca. Io a questo punto sono un cretino!”, si è sfogato Barbacetto. A schierarsi dalla sua parte Antonio Misiani del Pd: "Ha ragione Barbacetto, i condoni sono diseducativi, tuttavia c’è anche un discorso di pulizia del magazzino dell’Agenzia delle Entrate, si tratta di arretrati che in gran parte non si potrebbero riscuotere. Noi come Pd abbiamo messo dei paletti, il limite a 30mila euro di reddito e quello di 5mila per cartella, che sono stati recepiti".