L'elezione del presidente

Bruno Vespa, il retroscena: "Mario Draghi al Quirinale? Occhio alla regola del secchiello bucato"

Nel suo ultimo libro Perché Mussolini rovinò l'Italia (e come Draghi la sta risanando), Bruno Vespa ha parlato anche delle elezioni del presidente della Repubblica e ha osservato che è impossibile fare previsioni: "A mia memoria, l'unico a essersi candidato, dopo la fine del settennato di Antonio Segni, fu Giuseppe Saragat che aveva battuto Leone alle elezioni del 1964. Aveva detto: 'Ora tocca a me e basta'. E così andò, dopo un'elezione molto tortuosa. Fu l'unico leader politico ad approdare al Quirinale".

 

 

Il direttore di Porta a porta in una intervista a Il Corriere della Sera ha anche spiegato come siano sempre molto complesse le manovre per il Colle: "La stessa elezione di Francesco Cossiga fu un'operazione politica brillantissima di Ciriaco De Mita, un caso davvero unico al primo scrutinio, ma in accordo con i comunisti. E l'elezione di Carlo Azeglio Ciampi, con una votazione 'aperta', avvenne alle spalle del povero Franco Marini", ha proseguito Vespa. "Massimo D'Alema e Walter Veltroni per i Ds si misero d'accordo con Silvio Berlusconi e con Gianfranco Fini grazie alla mediazione di Altero Matteoli, livornese ministro di Alleanza nazionale. E Marini, segretario del Ppi, lo seppe solo poche ore prima". Allora, Edoardo Valentini, "un mito del vino italiano, mi regalò un bianco di suo padre del 1961, una rarità. Marini mi disse la mattina della sconfitta: 'appena eletto presidente della Repubblica, verrò a berlo a casa tua'. Tre ore dopo si ritirò".

 

 

Ma vi ricordate il caso della mancata elezione di Romano Prodi? Allora la colpa fu dei franchi tiratori. Prodi ne ha contati 140. "E poi per la conta dei voti, e dei possibili franchi tiratori, vale la regola del secchiello bucato", ha sottolineato Vespa: "Ciascun candidato deve fare i conti non con i voti che ha, cioè dei suoi, chiunque siano i suoi, e che sono nel suo secchiello. Ma il secchiello è bucato per i franchi tiratori. Il vero conto è capire se la pompa esterna porterà più o meno acqua di quella che esce dal buco dei franchi tiratori". 

 

 

E il discorso vale anche per la eventuale elezione di Mario Draghi al Quirinale: "Nella spericolatezza delle previsioni è l'ipotesi che, al momento, rischia di meno. Ma attenti ai franchi tiratori". Chiaro no?