L'analisi

Tagadà, Gomez rivela: "Cosa vuole fare davvero Piantedosi"

 

Le navi delle ong non entreranno nelle acque territoriali italiane. Il ministro Matteo Piantedosi non ha alcuna intenzione di fare retromarcia. “Si tratta di un provvedimento di destra”, ha commentato Peter Gomez a Tagadà, su La7. “La tesi di molti dei loro esponenti - ha aggiunto - è che il Mediterraneo è solcato da più navi ong perché sanno che la traversata è meno pericolosa”.

 

 

“Questa è stata anche la politica di Matteo Salvini - ha ricordato Gomez - ovvero cercare di eliminare il più possibile le ong perché così alla lunga partiranno meno migranti. Quello che stato facendo in questo momento è portare avanti questo tipo di politica, che potrebbe creare un problema anche con l’Europa: forse loro pensano che se il problema dovesse essere così grosso, l’Europa - ha chiosato Gomez - potrebbe essere costretta a trovare nuovi accordi per la distribuzione dei migranti”.

 

 

Nel frattempo al Corriere della Sera il ministro dell’Interno ha ribadito che la responsabilità della gestione dei migranti a bordo delle navi che si trovano nel Mediterraneo è dello Stato di bandiera. Piantedosi ha richiamato il diritto internazionale e le convenzioni internazionali: “Abbiamo agito sin da subito per dare un segnale immediato agli Stati di bandiera: non possiamo farci carico dei migranti raccolti in mare da navi straniere che operano sistematicamente senza alcun preventivo coordinamento delle autorità”.