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Lucia Annunziata: "Complotto anti-Meloni?". Scoppia il caso

Dopo che negli ultimi giorni La Stampa ha martellato sullo spread alle stelle e auspicato il ritorno di un governo tecnico al posto di quello di Giorgia Meloni, sullo stesso quotidiano diretto da Massimo Giannini, Lucia Annunziata sostiene che non c'è nessun complotto e soprattutto non si deve fare alcun governo tecnico. "A un anno esatto di vita del governo Meloni, spunta il complotto. Voci, sospetti, calendari compulsati, nomi di futuri primi ministri in pectore ( ma già in competizione fra loro). Rieccoci qui, si. Effetto paese dei campanelli", scrive in un articolo su La Stampa, appunto.

 

 

"La sindrome che ha ucciso gli ultimi sette governi, prima di questo in carica, si è ripresentata fra noi nel quadrilatero del potere romano. Ma non era questo il 'primo governo eletto dal popolo' dopo una deriva di dieci anni di governi manovrati dalle élite? La Premier del 'dureremo cinque anni, anzi dieci' dell'altro ieri, aprendo la prima pagina di questa testata ieri e leggendo l'articolo della vicedirettrice Annalisa Cuzzocrea, invece di smentire, come fa di solito, ha confermato di corsa che ci sono manovre in corso contro il suo governo. Un tentativo di complotto. Da parte della sinistra ovviamente, ma per fortuna nostra e del paese ci informa che no pasaran. Chigi come la Casa Rosada".

 

 

Uno "scenario che la Annuziata definisce "preoccupante" che "sdogana un cinismo istituzionale: l'idea che dopo un certo numero di mesi un governo eletto – con una chiara maggioranza - possa essere rimaneggiato, ribaltato, cambiato, senza passare per voto o crisi parlamentari. Sembra essere diventato in Italia un evento normale. Come se gli intrighi fossero solo un altro strumento della politica. E' una dimensione etica che non si può accettare. Ma è soprattutto una dimensione di incertezza in cui non si può davvero governare", conclude. Lo dica al direttore Giannini.