Quello di Andrea Pucci a Sanremo è diventato ormai un caso politico. C’è chi grida all’ipocrisia, chi evoca la censura, chi invita a occuparsi d’altro. Intanto il Festival, quello vero, va avanti. E Carlo Conti, che della calma ha fatto un marchio di fabbrica, osserva il caos senza farsi travolgere. Tranquillo e stupito. Perché la rinuncia del comico è arrivata quasi senza colpo ferire. Conti non ha fatto molto per trattenerlo. Il conduttore della kermesse canora oscilla tra due stati d’animo: la sorpresa per il putiferio che si è abbattuto sull’Ariston e la serenità di chi non conosce il panico. Il forfait improvviso ha scombinato i piani del suo quinto Festival, che Conti assicura sarà anche l’ultimo. Ma niente drammi. La scelta di Pucci era stata artistica, fondata su due cardini: la stima personale e il successo a teatro, con spettacoli regolarmente sold out. Nessuna imposizione dall’alto, nessuna forzatura. I precedenti parlano chiaro: Pucci era già passato da Tale e Quale, I Migliori Anni, fino ai Tim Music Awards di settembre.
Quando il comico ha comunicato la sua decisione, Carlo Conti non ha insistito. Non è nel suo stile. Il suo mantra è “vieni a divertirti”. E se il divertimento viene meno, tutto si ferma. Punto. Nel frattempo la politica soffia sul fuoco. Per Federico Mollicone (FdI) “il caso Pucci mette a nudo, ancora una volta, l’ipocrisia di una sinistra che ha nella sua stessa storia una vocazione alla censura piena e totale”. Di segno opposto Elly Schlein e Giuseppe Conte, che invitano il governo a occuparsi di “problemi veri”. La segretaria Pd chiede a Meloni e Salvini di “spiegare come intendono sostenere chi ha perso tutto a Niscemi”. Il leader M5S incalza: “Avete capito perché parlano di Pucci?”.
E Davide Faraone attacca: “Giorgia Meloni parla di Pucci e di Sanremo per non spiegare perché le tasse aumentano…”. Intanto è lo stesso Pucci a pagarne le prime conseguenze: Conad annulla un evento e lui ironizza, “dovrò andare davanti ai loro store a chiedere l’elemosina”. Sanremo però guarda oltre. Conti prepara il cast, per ora i sicuri sono Can Yaman, Lillo e Achille Lauro. Frassica resta una certezza. Ci sarà anche a Sanremo Top, le due serate speciali che andranno in onda su Rai1 dopo la fine del Festival, nei due sabati successivi. La leggerezza tornerà in un altro momento.