Repubblica ha ingaggiato la solita battaglia woke e femminista senza aver prima sentito il parere della diretta interessata. Federica Zille, giornalista di Dazn, si è trovata al centro di un curioso siparietto con Luciano Spalletti. Dopo il match Juventus Lazio e tutte le polemiche su un calcio di rigore negato ai bianconeri, il tecnico toscano ha mimato un contatto di gioco dando un bacio sulla spalla all'inviata sportiva. Lei è stata al gioco, lasciando andare anche a una piccola risata. Ma per i paladini del politicamente corretto si tratta di un gesto da condannare. E quindi Luciano Spalletti è finito nel mirino di Repubblica.
"Il bacio di Spalletti a Zille. Lei non lo giudica irrispettoso, ma gli spettatori: è molestia", scrive Repubblica che poi, per avvalorare la sua tesi, cita anche un solo commento contrario al gesto dell'allenatore bianconero. "Ha chiesto se potesse darle un bacio, quindi non è molestia", il pensiero di un utente su X. "No, lei non ha detto sì", la risposta di un altro. Un caso completamente costruito e campato in aria. Ma per fortuna è arrivata la risposta della stessa Federica Zille, che ha rispedito al mittente tutte le accuse lanciate da Repubblica.
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"Non c'era nessun tipo di malizia nel gesto di Spalletti. Voleva esemplificare quello che stava raccontando - ha spiegato Zille -, ossia che c'è differenza tra un contatto e invece un intervento falloso. Io sono sicura, conoscendo il personaggio Spalletti che... tanti dicono: 'Eh però, con un uomo non si sarebbe permesso di fare questo'. No, a un uomo avrebbe dato una gomitata per dire che quello era un fallo, non soltanto un contatto. Io non vorrei che in questa situazione si leggesse appunto della malizia o della mancanza di rispetto né a me come donna né come giornalista, come professionista. Ho letto dei commenti in cui addirittura è stata scomodata la parola 'molestia' e nei titoli di testate importanti nazionali. L'ho trovato veramente esagerato se non addirittura scorretto usare la parola molestia in questi casi perché la molestia è una cosa seria. E da donna sento fortemente questo tema, però a maggior ragione bisogna avere la lucidità in questo caso di dare il giusto peso a questa cosa".