"Qualche errore l'avrà commesso anche lei, quali sono gli errori che eviterebbe di fare?". La domanda di Corrado Formigli a Francesca Albanese, relatrice speciale all'Onu sui territori occupati in Palestina ospite di Piazzapulita, su La7, è chiara. Nessun tono inquisitorio, per carità. Si respira un clima amichevole, di strisciante sostegno. Ma la Albanese, che Roma, Berlino e Parigi vorrebbero silurare, è sulla difensiva. Seguono minuti per certi versi "illuminanti", sia pure in senso negativo, che svelano l'approccio della stessa Albanese a tutta questa polemica.
"Non credo che sia l'occasione di una confessione personale, la gente non è interessata alla mia vita ma al mio lavoro...", balbetta, con il conduttore che giustamente le fa presente che di lavoro si sta parlando, non di altro.
Francesca Albanese, le parole sull'antisemitismo fanno insorgere FdI
"Le leggi che strumentalizzano la lotta necessaria contro l’antisemitismo per proteggere dall’esercizio..."Un genocidio è divisivo, divide chi lo vuole fermare da chi non lo vede e feliemente si volta dall'altra parte - riprende la parola la relatrice -. Lei vede tutti quelli che mi attaccano? Io vedo la gente disperata che non sa cosa fare e mi ringrazia perché vede che c'è ancora una speranza, che il diritto sia veramente universale. A Gaza sta esplodendo questa convinzione nel cuore di molti, lì non vale neppure il diritto alla sopravvivenza"
"Però un errore che ha commesso non me l'ha detto", sorride Formigli. "E forse non ne ho, non ho niente da dire", è la sconcertante risposta della relatrice. Poi forse resasi conto dell'enormità, si corregge: "Formigli deve dedicarmi una puntata intera per tutti gli errori che faccio, dalla cura dei capelli al mio accento...".
Francesca Albanese, la Francia chiede le sue dimissioni dall'Onu
La Francia ha chiesto le dimissioni della relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi, Francesca ...Formigli, in evidente imbarazzo, prova quasi a imboccarla: "Magari non avrebbe dovuto dire che una vittima dell'Olocausto non può essere titolata a parlare di genocidio, ecco". Il riferimento è alla senatrice a vita Liliana Segre, ferocemente attaccata dalla relatrice speciale all'Onu. "Ma infatti non ho detto questo. Ho detto che sono talmente stanca io per la senatrice Segre, per la quale porto un grandissimo rispetto, dà fastidio a me che la senatrice Segre sia presa a modello per negare un genocidio, credo non sia giusto strumentalizzare la vita, l'esperienza, il vissuto di una persona".
"Però lei è stata la prima a mettersi in gioco per richiamare sui pericoli, no?", la incalza ancora (gentilmente) Formigli. Ma Albanese non molla: "Non sono i mezzi, non è la brutalità a definire un genocidio. C'è una definizione giuridica, Formigli". Intervista finita.
"Forse non ne ho": Francesca Albanese da Formigli, guarda qui il video di Piazzapulita su La7




