Volano stracci sul referendum. Al Teatro di Fiesole si è tenuto il convegno "Le ragioni del SÌ e del NO", organizzato proprio in occasione del referendum costituzionale confermativo sulla riforma Nordio, in programma il 22 e 23 marzo. Tra gli ospiti Tomaso Montanari e Sara Kelany. È stato proprio il primo a scatenare le reazioni della deputata di Fratelli d'Italia. Ovviamente a favore del "no", il rettore dell'Università per Stranieri di Siena ha collegato la riforma al premierato: "Se il presidente della Repubblica e la Corte costituzionale vengono eletti o influenzati dalla maggioranza, allora anche le garanzie cambiano. Questa riforma va letta insieme al premierato". E ancora: "Questa polarizzazione non fa per nulla bene al paese ed è l’inevitabile frutto di un governo che mette le mani sulla Costituzione, che è esattamente quello che non dovrebbe succedere. Io credo che la nostra Costituzione andrebbe attuata e non modificata".
Ma non finisce qui perché Montanari è anche arrivato a dire che "questo è un governo perfettamente legittimo, ma ha ottenuto il consenso di meno del 30% degli eventi diritto al voto. Di fronte all’idea che decida di cambiare le regole del gioco di tutti con una cosa così importante, poi non ci si può chiedere perché si butta in politica. A buttarla in politica – ha sottolineato – è stato il governo Meloni, che ha deciso di mettere le mani sulle regole del gioco. Questo è un pezzo di un progetto, non ci potete dire: ‘Giudicate la tessera’. Perché è un intero puzzle, è un intero progetto. Quando questo progetto sarà concluso, dove si va? Credo che ce lo faccia molto bene vedere la rete internazionale delle parti politiche che condividono un progetto con Giorgia Meloni, che sono Orbán, Netanyahu, l’Afd".
Immediata la reazione di Kelany: "Rimango strabiliata, la prova del come mai si butta in politica ce l’ha data il professor Montanari. Non vi fate fuorviare da queste narrazioni che vogliono dirvi se andate e votate Sì, siete fascisti, siete autocrati e c’è una svolta autoritaria in Italia. Cerchiamo noi per primi di liberarci da queste croste ideologiche che io fino adesso ho sentito propalare continuamente e in maniera sconsiderata.. La Costituzione non può essere cambiata ma va attuata, ci dice il professor Montanari. Ci sono degli articoli che prevedono una revisione costituzionale proprio perché la Costituzione va cambiata e deve essere adeguata ai tempi".