In questi mesi è finalmente caduta la narrazione della sinistra che vedeva la destra come matrice della violenza nel nostro Paese e in Europa. Troppi indizi, che fanno una prova: dal pestaggio del poliziotto a Torino fino all'uccisione dell'attivista di destra a Lione. Uno scontro sociale fomentato dai cattivi maestri e da quei politici che si nascondono dietro a un dito.
A È Sempre Cartabianca Mario Giordano ha attaccato frontalmente Nicola Fratoianni, ricordandogli come nei centri sociali ci siano i suoi amici. "Nei centri sociali dei suoi amici c'è gente che rivendica quella violenza - ha detto il giornalista -. Nei centri sociali dei suoi amici ci sono persone che rivendicano quella violenza. In questo momento il pericolo... cioè, il ragazzo ucciso a Lione è stato ucciso da esponenti dei centri sociali, degli antagonisti della sinistra".
E ancora: "I poliziotti di Torino sono stati pestati da gruppi che venivano da centri sociali della sinistra. Gli attentati e i sabotaggi dei treni sono stati rivendicati da gruppi che fanno capo alla sinistra. Per cui io sono per lo scioglimento di ogni organizzazione fascista. Però per l'amor del cielo, attenzione. Io la scorsa settimana ho fatto un giro nei centri sociali dove si parla espressamente di alzare il livello dello scontro, si parla di guerra, si parla esplicitamente di lotta armata. Il pericolo viene da lì.