Volano stracci a Dritto e Rovescio. Protagonisti del dibattito Tommaso Cacciari e Giuseppe Cruciani. Al centro il caso Cinturrino, il poliziotto arrestato per l'omicidio di Abderrahim Mansouri a Rogoredo. Nello studio di Rete 4 il nipote del filosofo Cacciari arriva a dire che "i tradimenti sono tanti" e poi torna sui casi Cucchi e Federico Aldrovandi. "Sì, sono traditori della divisa e dello Stato", si dice d'accordo Cruciani.
Poi però Cacciari prende la palla al balzo per attaccare lo scudo penale voluto dal governo: "Con lo scudo penale proposto, il fedifrago sarebbe rimasto a dormire nel letto matrimoniale". "Falso - interviene Cacciari -, non c'entra nulla. Non hai letto la proposta".
Il decreto a riguardo è chiaro: "Per incrementare le tutele per i cittadini e anche per le Forze di polizia, - si legge - il pubblico ministero, quando appare evidente che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione - ad esempio legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi, stato di necessità - procede all'annotazione preliminare, in separato modello, da introdursi con apposito decreto del ministro della giustizia del nome della persona cui è attribuito il fatto, disciplinando l'attività di indagine. Sono assicurate le garanzie difensive oggi conseguenti all'iscrizione nel predetto registro".