"Gli Usa non studiano e non si preparano, fanno guerre sull’ottimismo e sulla forza militare". A dirlo, in collegamento con In Onda durante la puntata di domenica 1 marzo su La7 è Arianna Farinelli, politologa che da molti anni vive negli Stati Uniti.
Intervenuta nel dibattito con i conduttori Marianna Aprile e Luca Telese, Farinelli spiega che "Donald Trump, esattamente come Bush nel 2002/2003 si è circondato da una serie di 'yes man' e 'yes woman' che per ingraziarselo non gli dicono la verità sulle cose ma solo quello che si vuole sentire dire". Parole che non piacciono ai telespettatori. Ed ecco che su X c'è chi commenta: "Questa non ha idea di cosa parla… ma veramente", "Tra studiare e capire quello che si studia v'è una differenza di non poco conto", "Ma da dove esce questa che studia che c'ha la laurea", "Chissà come mai, invece, questa farinelli non mi convince proprio per niente", "25 anni buttati nel cesso".
Prima di lei è stata Giovanna Botteri a riportare il pensiero americano. La giornalista ha definito la situazione "preoccupante ed epocale", sottolineando la portata storica di ciò che potrebbe accadere. Nel suo intervento ha anche sottolineato il confronto che, secondo alcuni commentatori americani, starebbe emergendo in queste ore: quello tra un possibile crollo del regime iraniano guidato da Ali Khamenei e la caduta dell’Unione Sovietica. Per alcuni - sono state le sue parole - "il crollo del regime di Khamenei è come quello dell'Unione Sovietica".
“Studio la politica americana da più di 25 anni. So che gli americani non studiano e non si preparano, fanno le guerre sull’ottimismo.” #inonda
— In Onda (@InOndaLa7) March 1, 2026
Arianna Farinelli (politologa)https://t.co/LyDIPT3y2t