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Massimo Lovati, clamoroso: dove si candida (con Marco Rizzo)

di Fabio Rubinimercoledì 1 aprile 2026
Massimo Lovati, clamoroso: dove si candida (con Marco Rizzo)

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Marco Rizzo colpisce ancora e annuncia che alle prossime amministrative di Vigevano, in provincia di Pavia, candiderà a sindaco l’avvocato Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio nel caso Garlasco. Il colpo di scena è stato annunciato ieri a MattinoCinque dall’avvocato di Lovati, Fabrizio Gallo. «Siamo felici di avere con noi un uomo giusto perseguitato e minacciato anche per l’opera di forze che non hanno a cuore la ricerca della verità ma la conservazione del potere. Il suo spirito combattivo e la sua onestà sono virtù indispensabili per l’impegno politico a cui ha deciso di dedicarsi dopo aver dato la sua vita alla giustizia», la chiosa di Rizzo, segretario e fondatore di Democrazia Sovrana Popolare. La presentazione ufficiale è prevista nelle prossime settimane.

«Stiamo raccogliendo le firme», ha confidato Lovati al settimanale La Lomellina che lo ha intervistato. Poi ha spiegato le ragioni della sua scelta: «Siamo stufi di essere governati sempre dalle stesse persone con le stesse idee, che non hanno portato risultati e hanno svuotato i valori della città. Bisogna cambiare tutto». Quella di Lovati rischia di essere una candidatura a forte trazione sinistra. Infatti tra le priorità del suo programma c’è «la riapertura dei centri sociali. A livello nazionale li stanno chiudendo, ma io voglio riaprirli. Sono luoghi fondamentali di aggregazione culturale e sociale, non devono chiudere». Infine una dichiarazione d’amore per la sua città: «Vigevano ha bisogno di valorizzare la sua storia e la sua cultura, ma anche di guardare al futuro con progetti innovativi e sostenibili».

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In attesa di capire se Lovati riuscirà nella sua impresa, la città s’interroga sul suo futuro. Se la sinistra ha trovato da tempo la sua candidata nella civica Rosella Buratti, il centrodestra è alle prese con una spaccatura piuttosto sanguinosa. Al momento Forza Italia ha salutato la compagnia presentando un suo candidato (civico pure lui) Paolo Previde Massara. Una scelta di rottura per dire no al sindaco uscente, il leghista Andrea Ceffa, azzoppato da un rinvio a giudizio per un reato al quanto fumoso e tutto da provare. E anche Fdi, soprattutto dopo il referendum, si sarebbe irrigidita sulla candidatura dell’uscente. Prese di posizione che fanno dire: non ci sono più i garantisti di una volta... Nelle ultime ore si è fatta strada l’ipotesi di un altro candidato leghista, l’assessore Riccardo Ghia. Un’ipotesi che troverebbe compimento solo nel caso in cui Forza Italia decidesse di rientrare in coalizione.

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