Il “caso” è salito d’intensità nel corso della giornata. La vicenda, ovviamente, è diventata subito politica. Il caso è quello che riguarda Claudia Conte, 34 anni, giornalista pubblicista e moderatrice di eventi, la quale ha dichiarato di avere una relazione col ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. È stata lei a parlarne rispondendo a una domanda durante un’intervista al sito Money.it con Marco Gaetani, conduttore del principale podcast di Atreju, la kermesse annuale di Fratelli d’Italia. Dopo qualche ora la dichiarazione ha preso piede sul web. «I fatti privati del ministro Piantedosi», ha scandito Elly Schlein, «non interessano a nessuno, ma emerge che questa persona (Claudia Conte, ndr) sarebbe stata assunta come consulente in una commissione della Camera che si occupa di periferie e sicurezza, quindi a stretto contatto con il Viminale, e che addirittura è stata docente alla scuola della polizia. Va fatta chiarezza», alla trasmissione Realpolitk su Rete4.
«Ho letto quanto esce da palazzo Chigi, sembra la copia del caso Sangiuliano». E ancora: «Non mi stupirei che il prossimo di cui chiedesse le dimissioni fosse proprio il ministro Piantedosi». La capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera, Luana Zanella, ha chiesto di chiarire. «Va bene che è il primo d’aprile, ma il governo può permettersi uno scherzo del genere?». Zanella definisce «molto opache» le rivelazioni di Claudia Conte». «Vuole far sapere qualcosa? Perché ha avuto bisogno di raccontare la sua relazione che dovrebbe essere un fatto privato? Stiamo parlando di una istituzione cruciale, il ministero degli Interni, che non può essere travolta dal gossip», afferma. Il comunicato della Lega è netto: «Confermiamo totale stima e amicizia nei confronti di Matteo Piantedosi. Come ribadito nei giorni scorsi, la Lega non chiede e non ha chiesto modifiche alla squadra di governo. Chi attribuisce alla Lega la volontà di un rimpasto sostiene una menzogna».
Non è la prima volta che la Conte fa notizia. In passato ha avuto una relazione con l’ex calciatore Angelo Paradiso che poi ha interrotto perché lo ha denunciato per stalking e revenge porn per la presunta diffusione di un filmato hard. Paradiso è stato arrestato ed è rimasto cinque mesi agli arresti domiciliari, ma poi è stato assolto «perché il fatto non sussiste». Per l’avvocato dell’ex calciatore: «Siamo molto soddisfatti per il risultato conseguito. L’istruttoria ha dimostrato la totale infondatezza delle accuse mosse al Paradiso dalla signora Conte restituendo al mio assistito la sua immagine di persona perbene, di sportivo e di manager».




