Spuntano nuovi dettagli sull’attentato a Sigfrido Ranucci. A rivelarli Massimo Giletti durante Lo Stato delle Cose. Dietro ci sarebbe la camorra, come affermato in precedenza, mentre non sarebbe corretta la versione della Panda nera. Il mezzo usato dagli attentatori, secondo il conduttore, sarebbe una Fiat 500 partita dalla Campania. "Era stato detto che il mezzo con il quale le persone che avevano fatto l’attentato fossero arrivate quella sera a Pomezia fosse una Panda, una Panda nera. In realtà noi questa sera possiamo anticipare che in realtà l’auto è una 500".
Secondo quanto dichiarato, il veicolo sarebbe partito dalla Campania e avrebbe trasportato più persone fino a Campo Ascolano, frazione litoranea del comune di Pomezia, dove risiede Ranucci. "È una 500 che è partita dalla Campania… è arrivata con un po' di persone, hanno fatto l’operazione e poi sono tornati".
L'attentato intimidatorio al conduttore di Report è avvenuto il 16 ottobre 2025 con un ordigno esplosivo piazzato sotto la sua auto vicino alla sua abitazione a Pomezia. L'atto, che ha causato ingenti danni senza provocare feriti, è stato attribuito a pressioni della camorra a causa delle inchieste giornalistiche. Per questo indaga la Direzione distrettuale antimafia. Lo stesso Ranucci durante l'audizione del 4 novembre 2025 in Commissione Antimafia, ha confermato minacce mafiose, inclusi avvertimenti di clan siciliani e calabresi.