Non solo Massimo Lovati. A ricevere minacce, durante le indagini sul delitto di Garlasco, è anche Antonio De Rensis. Ospite a FarWest l'avvocato di Alberto Stasi ha svelato un retroscena che risale allo scorso gennaio. "In quel messaggio – dice il legale nello studio di Rai 3 – mi si diceva di stare attento perché qualcuno, e di quel qualcuno c’è un nome e un cognome, ha amici molto potenti. Io non sono andato a piagnucolare in televisione, ma direttamente dai carabinieri". Insomma, De Rensis avrebbe ricevuto un messaggio minatorio, proprio come accaduto tempo addietro a Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio.
E su questo De Rensis un'idea se l'è fatta: "A me - prosegue nel programma condotto da Salvo Sottile - è tutto molto chiaro sul perché io interesso così tanto a determinate persone. Ma c’è un problema: io non ho paura degli esseri umani, perché chi mi ha fatto da padre è morto il 17 gennaio del 1995 per salvare la vita a un bambino. Continuino pure ad attaccarmi, l’importante è che finisca questa indagine e poi, come ho sempre detto, vedremo per chi suonerà la campana".
Infine non manca la stoccata al difensore dell'ex pm Venditti (quello che nel 2017 archiviò la prima indagine su Andrea Sempio e che oggi è al centro dell’inchiesta Clean2 pul presunto 'sistema Pavia'), Domenico Aiello. Quest'ultimo gli aveva dato dell'"attore di teatro". "Per quanto riguarda la mia professione di attore - è la stoccata di De Rensis -, domani vado a recitare in Corte d’Appello alle 10.45; lo dico per il mio modesto biografo che vive a Roma".