Gli insulti rafforzano Giorgia Meloni. A pensarlo Massimo Cacciari che, ospite de L'Aria Che Tira su La7, commenta gli attacchi di Vladimir Solovyev al premier italiano. "Forse sono fusi nel cervello, nel caso di Putin non si sa se sia idiozia totale", esordisce in collegamento con lo studio di David Parenzo. Per il filosofo, infatti, "è evidente che sono favori a Meloni". E ancora: "O sono completamente idioti o lo fanno apposta, ma cosa conviene a loro? Sono fusi nel cervello". Insomma, c'è del rammarico, in Cacciari. Del dispiacere. Non tanto per gli insulti, quanto piuttosto per il fatto che gli insulti potrebbero finir col rafforzare Meloni.
Per Cacciari, dunque, "Meloni dopo il referendum si è riciclata totalmente... È molto intelligente e ha capito che i giovani che sono andati a votare per il 'no', hanno votato per la sua politica estera". Insomma, "prima gli attacchi di Trump e poi questo sconclusionato, ridicolo e incredibile attacco del giornalista vicino a Putin sono stati un favore pazzesco a Meloni".
D'altronde Solovyev, non contento dei primi insulti in diretta tv (quella di Stato russo ndr), ha rincarato la dose sui social. "Signora Meloni - ha scritto su Telegram -, le parlo come uomo ebreo che è stato nuovamente perseguitato dalle autorità italiane. Questo è accaduto più di una volta nella storia italiana. Non sono un propagandista, ma un ebreo e un antifascista, che si rivolge a voi, seguaci del fascista Mussolini, che ha combattuto nella guerra contro il popolo sovietico e che, come Hitler, porta la responsabilità personale della morte di 27 milioni di cittadini sovietici, del genocidio del popolo sovietico e dell'Olocausto contro gli ebrei"