I legali di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti "smentiscono categoricamente che i fatti, per la verità riportati con grande genericità e approssimazione dal giornalista, abbiano una qualsivoglia aderenza con la realtà". La smentita a cui fanno riferimento gli avvocati Antonella Calcaterra ed Emanuele Fisicaro riguarda il contenuto "dell'intervista di Thomas Mackinson (giornalista del Fatto Quotidiano, ndr) diffusa ieri da Report" in merito alla questione che riguarda la grazia all'ex consigliera regionale condannata per il caso Ruby.
La coppia agirà, anche per questa intervista, "nei confronti del giornalista e di tutti coloro che hanno contribuito alla sua diffusione avallandola illegittimamente" si legge nella nota. E ancora: "Stupisce il credito che si continua a dare a Thomas Mackinson nonostante la difesa di Minetti e Cipriani abbia smentito documentalmente altre falsità diffuse dal medesimo come ad esempio l'affermazione che l'avvocata Nieto fosse il difensore della famiglia biologica del bambino".
Nel mirino per quanto diffuso ieri ci è finito anche il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. A prendere posizione è stato l'account di Fratelli d'Italia, che su X ha scritto: "Diffondere notizie su un ministro o su qualsiasi altra persona senza prove non è giornalismo, ma diffamazione. Ranucci, il diritto di cronaca è sacro, ma non esiste un diritto a delegittimare e calunniare". E infine: "Le notizie prima si verificano e poi si danno".
Diffondere notizie su un ministro o su qualsiasi altra persona senza prove non è giornalismo, ma diffamazione.
— Fratelli d'Italia (@FratellidItalia) May 4, 2026
Ranucci, il diritto di cronaca è sacro, ma non esiste un diritto a delegittimare e calunniare. pic.twitter.com/W25ht7Q52S