Dalla lotta di classi al confronto al falò. Che cosa fa la sera il cantautore di sinistra per eccellenza Francesco Guccini? Se ne sta spaparanzato sul divano davanti alla tv a guardarsi i reality show di Mediaset. Il più classico esempio di italiano medio. L'artista si è confidato in un incontro denso di riflessioni - "Canterò soltanto il tempo" - a Reggio Emilia ai Chiostri di San Pietro. "Erano diciotto mesi che non uscivo di casa, confesso che avevo un po’ paura", la prima dolorosa ammissione. A cui ne è seguita subito un'altra: "Non riesco più a leggere, una cosa che mi addolora tantissimo. Per questo guardo molta televisione". E quali sono i suoi programmi preferiti sul piccolo schermo? Temptation Island e il Grande Fratello. "Mi diverto molto a vederli - le sue parole -, naturalmente con uno spirito un po’ snob. Quello che mi fa ridere è il fatto che sia tutto finto e costruito ad arte dagli autori". Insomma, una rapporto con la tv "quasi masochistico".
Ma si è parlato anche di musica. E il confronto tra il passato e il presente è stato inevitabile: "Io ho fatto un altro mestiere: una volta avevamo la volontà, magari fallace, di voler dire qualcosa, di raccontare un’idea, una persona, una situazione. Ora non ci sono più questo tipo di canzoni. È finita l’epoca d’oro del cantautore italiano". La scrittura, però, resta una costante: "L’ultimo racconto a cui sto lavorando è un viaggio sul fiume Reno, che passa vicino a Bologna, che unisce anche italiano e dialetto".