"Su questo impasse di Hormuz mi pare che il governo sia molto silenzioso". David Parenzo introduce così il tema al centro della puntata di mercoledì 6 maggio de L'Aria Che Tira: la portacontainer francese colpita. A prendere la parola Luigi Crespi. Per lo spin doctor, nonché sondaggista, "Il governo, coi suoi rappresentanti, ha detto tutto quello che doveva dire". "La politica estera crea imbarazzo al governo?", insiste ancora il conduttore di La7 con Crespi che si spazientisce "Perché mi fai delle domande e ti dai delle risposte? Se è la tua risposta tienitela. Non sono d'accordo con te".
Da qui l'intervento - non richiesto - di Claudia Fusani:" Ti stava spiegando la domanda". "No, no - prosegue Crespi -, so benissimo che lui la pensa come te. Per me il problema non è il governo. Il problema è che continuiamo a considerare Trump un deficiente e su questo ti invito a riflettere. Sono convinto che dietro ci sia una strategia. Ha in testa una visione del mondo che non è quella che abbiamo noi, che non è quella dell'Europa".
Non è la prima volta che i due, Parenzo e Crespi, si rendono protagonisti di un botta e risposta. Era già successo in merito all'ennesimo sciopero. "Queste sono le immagini di un sindacato che ha diviso i lavoratori. Qua c'è solo la Cgil, non ci sono Cgil, Cisl e Uil. Ti rompo la retorica sindacalista, perché l'immagine di qualche migliaia, che io rispetto, sembra il paradigma di tutto il Paese", tuonava Crespi prima di affondare il colpo: "Se io devo accettare quel che dice Landini che passa attraverso il tuo megafono allora è inutile che mi inviti! Se tu vuoi ascoltare quello che ti dico, poi lo prendi e lo ridicolizzi come fai di solito. Credo che mi ha chiamato perché volevi sentire una voce diversa".