Nel corso di Mattino Cinque del 27 maggio, Federica Panicucci conduce la puntata sul caso Garlasco con tono deciso, focalizzandosi sulle intercettazioni di Andrea Sempio e sulle consulenze della difesa. Un modo per fare il punto della situazione e mette in chiaro cosa sta succedendo in queste ore. La Panicucci evidenzia subito l’intercettazione del 21 marzo in cui Sempio dice: "Secondo loro adesso si possono leggere, che una volta erano illeggibili.. E poi degli oggetti che non sono stati nominati ma Angela alla fine è riuscita a farsi dare il CD con il coso..." e commenta: "Tanti si sono concentrati sul Fruttolo, chiedendosi come possa essere possibile che lui sapesse che quella mattina Chiara Poggi lo avesse mangiato". Mentre gli ospiti minimizzano le ricerche online di Sempio su test psicologici killer, satanismo, omicidi, predatori sessuali e i suoi sogni violenti, Panicucci non ci sta.
Quando Grazia Longo parla di “immaturità”, la conduttrice la corregge: "Toglierei immaturità, una persona immatura non fa questi sogni". E più avanti: "Allora non si chiama immaturità". Ribatte anche alle giustificazioni sulle ricerche: "Insomma, c’è sempre una motivazione".Il culmine arriva quando Emanuela Carcano invita all’empatia e paragona i pensieri di Sempio a pratiche bondage. A quel punto Panicucci sbotta: "Non voglio veicolare messaggi che normalizzino pensieri sullo stupro, sull’aggressione in generale, non posso e non voglio veicolare e normalizzare questo tipo di comunicazione. Non mi si dica che è immaturo, non lo voglio fare".
Con questo intervento netto, la conduttrice chiude ogni tentativo di minimizzazione, ribadendo che certi contenuti non possono essere normalizzati. La puntata prosegue su impronte, consulenze e il gesto di Sempio con i sacchi di carta, ma resta centrale il suo rigido punto di vista: nessuno parli di "immaturità".