I risultati delle Comunali e degli ultimi sondaggi sono un vero e proprio flop per il centrosinistra. A maggior ragione per il campo largo. E anche Corrado Formigli deve prenderne atto. Ecco allora che nel consueto editoriale in onda giovedì 28 maggio su La7 a PiazzaPulita, il giornalista suona la sveglia a Pd e compagni. "Siamo il Paese d’Europa che cresce di meno. Non crescono i salari, mentre la pressione fiscale è ai massimi. Le bollette le paghiamo il doppio degli spagnoli. Le imprese: solo nel 2024, sono passate in mani straniere 429 aziende. L’anno prossimo supereremo la Grecia per il debito pubblico, saremo la nazione più indebitata d’Europa", è l'esordio prima di passare alla politica estera.
"Il ponte con Trump ha fatto la fine del ponte di Messina, l’amicizia con Israele ci ha fruttato abusi e violenze ad attivisti italiani. Restavano qualche riforma, il premierato e l’autonomia differenziata sepolti anche quelli. Mentre un referendum ha sepolto di no la riforma della magistratura. Si poteva immaginare un’autostrada così larga per l’opposizione? Invece niente. A Venezia non si erano neanche accorti che il candidato del centro sinistra, che doveva vincere, era indietro di venti punti. Siamo a un punto morto. L’opposizione continua a cincischiare".
Insomma, "anche oggi il crollo della destra è rimandato a domani". Una frase che riprende quella pronunciata da Giorgia Meloni dopo i primi risultati delle urne. Vista la disfatta di dem e non solo, il premier ironizzava: "Anche oggi il crollo del centrodestra lo rimandiamo alla prossima volta".
Guarda qui il video di Formigli sulle Comunali a Piazzapulita su La7