Altre minacce di morte contro Klaus Davi dalla Calabria. "Se lo prendiamo lo ammazziamo", è il messaggio del clan dei rom di Reggio Calabria nei confronti del giornalista, definito nelle intercettazioni "il giornalista di Gratteri".
Tutto questo emerge dalle oltre mille pagine dell’ordinanza firmata dal Gip Giuseppina Laura Candito, che pochi giorni fa ha portato a 31 misure cautelari, smantellando una centrale dello spaccio nel rione Marconi capace di servire 300 clienti al giorno.
Davi aveva condotto una inchiesta giornalistica nel 2023, filmando le attività di spaccio del clan. Un "terremoto mediatico" diventato, come scrive il giudice, la "nemesi del gruppo". Il 19 settembre 2023. Davi si era appostato nei pressi di una palazzina di via Sbarre Superiori per un nuovo servizio, ma è stato riconosciuto. Per evitare il linciaggio, il giornalista è dovuto fuggire in auto, inseguito dagli indagati che hanno colpito la sua vettura con un grosso sasso. Nelle carte si leggono insulti continui e minacce di morte: "Ci dobbiamo informare vedere dove abita questo qua e lo prendiamo per consumarlo". "C'è un giornalista di Gratteri... che abbia una disgrazia!".