La clausola antifascista? Un vizio della sinistra. Non c'è solo il Comune di Verona a imporla per le concessioni comunali (roba peraltro non solo "illiberale" ma pure "anti-Costituzionale" secondo Nicolò Zanon intervistato da Libero). Anche il prode Christian Raimo ai adegua alla moda, e visti i trascorsi del professore rosso in tv e sui giornali il fatto non dovrebbe destare troppo scalpore.
Sulla sua pagina Facebook, Raimo ha pubblicato l'annuncio immobiliare di una amica, che lascerà tra un mese e mezzo il suo appartamento a Tor Pignattara, a Roma. Cercasi nuovo inquilino, dunque. Rigorosamente e solo antifa. La postilla infatti è chiarissima: "Sì perditempo, no fascisti". Addirittura.
Come sottolinea il Secolo d'Italia, la reazione degli utenti è significativa: più sfottò che critiche, perché evidentemente dopo anni di militanza mediatica il personaggio-Raimo è ben noto. Non resta che riderne.
"Oh financo nell'annuncio per la casa dell'amica deve fare la sua dichiarazione di fede politica, ma ci sarà mai un istante nella vita di Raimo dove non avverte l'irrefrenabile assoluta necessità di dichiarare al mondo di essere antifascista?", scrive un utente. "Ma poi come funziona? Uno si presenta e dice: piacere, Mario Rossi, fascista/antifascista? O deve esibire la tessera del Pd? O il Green Pass magari?", aggiunge un altro.
"Gli auguro comunisti che alla fine applichino l'esproprio proletario", ironizza un altro. Quasi ci fosse una Ilaria Salis in agguato dietro ogni casa libera. I motivi di derisione sono molteplici: "Ma come? Un compagno come te che disprezza la proprietà privata che cerca di aiutare qualcuno a perseguire logiche di capitale? Non c'è un cazzo da fare, alla fine i soldi piacciono a tutti". "A Tor Pignattara è pieno di nostri fratelli migranti che usufruirebbero volentieri di questo appartamento", "Quando gli affitti brevi li fanno gli amici va tutto bene". Cortocircuito totale, come da tradizione.