Berlusconi, Vannacci, Meloni, Draghi, Salis, Ranucci. Urbano Cairo, intervistato dal Foglio, parla di tutti. E lo fa senza peli sulla lingua. Partendo dal Cavaliere, dice: "Era un visionario, ma in politica ha realizzato solo il trenta per cento di quello che ha realizzato con le sue imprese". E sul figlio: "Pier Silvio in politica? Mi dicono che legge la scaletta, che studia tutto a tavolino, ma non basta. Io ho appena finito una conferenza stampa, ne ho fatta un'altra a margine, e adesso parlo con il Foglio. Si deve abbracciare la gente, improvvisare. Non credo sia nello spirito di Pier Silvio".
Si passa poi al leader di Futuro Nazionale: "Può arrivare al dieci per cento. Più lo attaccano e più fanno il suo gioco. Avete visto l'Afd? Vannacci intercetta un vento che soffia in Europa. Ma lo sapete che Vannacci era andato da FdI e voleva candidarsi? Meloni, che è astuta, lo ha rifiutato". E ancora: "Salvini pensava di usare Vannacci come gadget. Conoscete i vhs che si allegavano con i giornali? Fanno aumentare le vendite, ma quando li togli, le vendite crollano. Ecco cosa ha fatto Salvini".
Arriva il turno della presidente del Consiglio: "Sento che siamo contro Meloni, ma la verità è che le abbiamo fatto un favore. Trump è detestato in Italia. Grazie a quelle telefonate (quella con Viviana Mazza del Corriere e quella con Daniele Compatangelo su La7, ndr) Meloni è ancora più popolare". E poi: "Giorgia al Colle? Bisogna vincere le elezioni, ma se le vince ha tutto il diritto di ambire al Quirinale. È capitato che ci siamo scambiati dei messaggi. L'antifascismo? Contano i voti, solo i voti. Come con la pubblicità. Vannacci in coalizione sarebbe un pericolo. Meloni dovrebbe andare dietro alle sue sparate, inseguirlo ogni giorno come sul femminicidio; una frase, quella di Vannacci, che neppure si può commentare. Le renderebbe la vita impossibile. Io consiglierei di no".
Interrogato poi su Mario Draghi, Cairo si lascia andare: "Posso dirlo? Draghi è stato sopravvalutato. Il Pnrr è stato gestito male, il Superbonus ha sfasciato i conti e c'era Draghi... Mattarella lo ha stracciato cinque a zero, bravissimo". L'editore del Corriere non risparmia nemmeno Silvia Salis: "Non c'è dubbio che sa prendere voti, e poi c'è il marito regista che la aiuta, funziona".
Si chiude con Ranucci: "A La7? Per carità... Premesso che la sua trasmissione mi piace e gli esprimo tutta la solidarietà. E però, questa storia di Lavitola è strana. Ci siamo visti una volta per un libro con Solferino: io volevo parlare del libro, ma Ranucci chiedeva informazioni per venire a La7. Ma noi abbiamo la bellissima squadra di Formigli. Il programma come Report me lo faccio in casa".