Paolo Mieli smonta Elly Schlein. Il giornalista, ospite de L'Aria Che Tira, entra a gamba tesa nel campo largo dopo le parole di Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 Stelle, infatti, ha sfidato il Pd scatenando la rabbia dei dem: "Sulle armi all’Ucraina decideremo con le primarie". Eppure da Elly Schlein non una parola. "Succede sempre la stessa cosa: Schlein il primo giorno sta zitta, interviene Taruffi... Poi il secondo giorno esce allo scoperto Provenzano e al quarto/quinto giorno fa un'intervista fiume al Foglio e in mezzo ci mette delle precisazioni sul fatto che la posizione del Pd non cambia. Così non funziona, questa è la seconda volta che Conte fa un altolà diretto e la reazione non è adeguata ai tempi della politica moderna".
Insomma, "Conte sfida Schlein". A notare il solito silenzio della segretaria dem anche l'ormai ex piddina Pina Picierno. È lei a incalzarla: "Le posizioni espresse da Conte sono evidentemente filoputiniane. Siete ad un bivio, amici europeisti e democratici del Campo Largo. Siete ad un bivio, amici del Pd. Cara Segretaria del Pd, non puoi nasconderti anche stavolta".
E ancora: "Cari Renzi, Magi, Maraio avete due strade: mollare Conte, prendere atto che nessun democratico e progressista europeo può accettare queste tesi e ricostruire il centrosinistra italiano, oppure nascondere le macerie e le vittime delle città ucraine insieme all'antieuropeismo dei 5 stelle sotto il tappeto di un'alleanza elettorale che volete a tutti i costi, fingendo che nulla sia accaduto. Noi continueremo a ricordare al Paese che nessuna alleanza è possibile con chi propone di lasciare l'Ucraina senza difese e milioni di cittadini europei in balia dell'imperialismo di Putin e della sua violenta volontà di potenza".