“Ranucci dal maggio 2022 fino a maggio 2026 nelle sue puntate Report ha dedicato inchieste su Giorgia Meloni, Arianna, la mamma Anna in ben 70 puntate. Una vera e propria fissazione”. Lo afferma in un video sui social il responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli. Nel filmato il deputato ricorda anche che “per infangare Giorgia Meloni” è stata utilizzata “anche la vita del padre ormai morto che l'ha abbandonata quando era piccola”.
“Oggi che al centro dell'inchiesta vera si ritrova il suo amico stretto Lavitola ed emergono le intercettazioni e le trame di Ranucci, avremmo molta facilità a usare lo stesso metodo per screditare, infangare, accusare e disumanizzare Ranucci – sottolinea -. Non lo faremo, non è il nostro stile, lasciamo a chi di dovere il compito è stabilire la verità”.
“Dopo mesi in cui ci siamo chiesti perché questo accanimento nei confronti di Giorgia e della sua famiglia, una cosa però ci colpisce: il fatto che Ranucci e Lavitola avessero commissionato un sondaggio per candidare Ranucci alla presidenza del Consiglio al posto di Giorgio Meloni. C'era un vero e proprio progetto politico”, spiega Donzelli ponendo quindi una serie di interrogativi: “Veniva per caso da qui l'accanimento? Ranucci ha utilizzato il servizio pubblico per preparare la sua personale discesa in campo in politica? Costruiva servizi pieni di illazioni e rancore per provare a screditare umanamente e per provare a indebolire colpendo nella sfera privata e personale quella che riteneva essere il suo avversario per la sua scalata politica, Giorgia Meloni?”. “La mia solidarietà al giornalismo d'inchiesta, quello vero e senza secondi”, conclude quindi il deputato.