Il rapporto tra l'Anm e Sigfrido Ranucci è finito. Le toghe hanno scaricato il conduttore. L'indiscrezione arriva da Il Tempo, che interpreta il silenzio assoluto da parte dell'Associazione nelle ultime settimane come il segnale di una presa di distanza dal giornalista. E pensare che, appena dieci mesi fa, Ranucci era stato accolto con una standing ovation nell'Aula magna della Cassazione, in occasione dell'assemblea sulla separazione delle carriere e sulla libertà d'informazione. Ancora un mese fa, quella scelta era stata difesa dal presidente dell'Anm Giuseppe Tango, il quale aveva spiegato che il lungo applauso rappresentava un gesto di solidarietà in seguito all'attentato. Tango aveva anche invitato alla cautela, sottolineando che sull'attentato era in corso un'indagine e che occorreva lasciare lavorare gli inquirenti.
Ebbene, oggi la situazione sembra essere cambiata radicalmente. Nonostante il clima intorno a Sigfrido sia tutt'altro che tranquillo, dall'Anm nessuno parla. Nessuno mostra la propria vicinanza al conduttore. Un chiaro segnale - scrive ancora il quotidiano romano - che l'Associazione non sia più interessata a puntare su Ranucci come testimonial per iniziative contro provvedimenti non graditi. Né tantomeno a utilizzarlo come simbolo di battaglie comuni.
Nel frattempo, proseguono le verifiche sul rapporto tra Sigfrido e Lavitola. Stando alle ultime indiscrezioni, la Procura starebbe indagando sui possibili condizionamenti che il conduttore avrebbe subito da parte del faccendiere. Lavitola, che sarebbe entrato diverse volte negli studi di Report, dava suggerimenti sulle inchieste e le commentava insieme a Ranucci. Ma non solo. L'ex editore potrebbe aver influenzato i servizi indirizzando i giornalisti sulle persone da intervistare. E potrebbe aver utilizzato Ranucci come intermediario con i giornalisti di Report, sfruttando il loro stretto rapporto di amicizia o il fatto che, come scriveva il gip nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato Lavitola in carcere, "il giornalista sia stato vittima della manipolazione dell'indagato" grazie alla "raffinata astuzia di quest'ultimo". Ulteriori sviluppi sono attesi nei prossimi giorni.