È scontro a distanza tra la famiglia di Luciano Pavarotti e il generale Roberto Vannacci dopo la pubblicazione sui social di un video che utilizza la voce del celebre tenore. La famiglia Pavarotti ha preso nettamente le distanze dall'iniziativa, chiarendo di "non aver mai concesso alcuna autorizzazione all'utilizzo della voce, del nome o dell'identità di Luciano Pavarotti".
La nota diffusa dai familiari ribadisce inoltre la volontà di separare l'immagine del cantante da qualsiasi iniziativa politica. La famiglia, infatti, "si dissocia fermamente da qualsiasi associazione della sua figura a messaggi, posizioni o iniziative di carattere politico".
Al centro della polemica c'è un filmato realizzato con l'intelligenza artificiale e pubblicato da Vannacci. Nel video, il generale appare circondato da una folla che gli punta contro alcune pistole, mentre in sottofondo si ascolta la voce di Pavarotti impegnata nella celebre aria "Nessun dorma", tratta dalla "Turandot" di Giacomo Puccini. In particolare, viene utilizzato il passaggio "All'alba vincerò", una delle frasi più riconoscibili della romanza.
Il filmato costruisce così una rappresentazione fortemente simbolica e drammatica, nella quale Vannacci sembra trovarsi in una situazione di accerchiamento e pericolo. La sequenza si conclude con il generale che guarda direttamente verso la telecamera e pronuncia il suo ormai noto motto: "Me ne frego".