Non c’è pace per Sigfrido Ranucci, rimpiazzato alla conduzione di Report da Daniele Piervincenzi e Claudia Di Pasquale dopo il caos mediatico scoppiato per i suoi rapporti con Valter Lavitola, ad oggi unico mandante dell’attentato nei confronti “dell’amico” con la bomba fatta esplodere sotto la casa di Torvajanica. A “Quarta Repubblica”, programma di approfondimento di Rete 4 condotto da Nicola Porro, viene mostrato un video in cui Ranucci, presente lo scorso 20 agosto alla rassegna “Incontro con l’Autore” per presentare il suo ultimo libro "Il ritorno della casta. Dentro il sistema occulto che vuole toglierci la libertà", viene contestato da un cittadino che gli chiede di ammettere i propri errori.
Il signore, presente in platea, ha l’opportunità di prendere il microfono e parla con l’ex-conduttore di Report: “Se lei qui, davanti a tutti, ammette l’errore, perlomeno di quella trasmissione lì, io sono felice”. Ranucci replica: “Ma guardi, io posso ammettere gli errori che vogliamo, ma se lei dice che in quella trasmissione abbiamo detto il falso, non dice il vero. Dopodiché io capisco quello che succede, perché chi meglio di me può capirlo in questo momento”.
Il signore incalza e aggiunge: “È bene anche dire che è stato colpito un innocente, questo lei lo sa”. Ranucci ribatte: “È stato oggetto di un'inchiesta una persona che in quel momento era sotto un'inchiesta giudiziaria”. L’interlocutore non ci sta e vuole risposte: “È innocente o non è innocente?”. Ranucci è costretto ad ammettere: “Secondo la magistratura sì. Secondo me è innocente, se lo dice la magistratura per me è innocente. Però lei capisce che in questo momento io non sono neanche indagato, ma sono quello che mi sono messo la bomba da solo secondo lei”.