Dalle accuse lanciate in televisione a un’inchiesta giudiziaria. Si apre un nuovo capitolo nel caso che coinvolge Gimmi Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia, e Sigfrido Ranucci, conduttore e giornalista di Report. Cangiano ha presentato una denuncia contro Ranucci, contestando il contenuto di una puntata del programma in cui il suo nome sarebbe stato accostato alla pista investigativa sull’attentato contro il giornalista.
La vicenda è ora all’attenzione della Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per diffamazione. Ranucci, secondo quanto riportato, ha eletto domicilio nell’ambito dell’indagine, un passaggio che può precedere l’eventuale iscrizione formale nel registro degli indagati.
Al centro della controversia c’è una puntata di Report nella quale una serie di riferimenti e collegamenti avrebbe associato Cangiano alla vicenda dell’attentato. Cangiano sostiene che la ricostruzione televisiva lasciasse intendere un suo possibile coinvolgimento come mandante.
Successivamente, l’inchiesta sull’attentato avrebbe preso in considerazione anche la figura di Valter Lavitola, modificando lo scenario investigativo. Cangiano avrebbe quindi chiesto pubblicamente a Ranucci di correggere quanto emerso nella trasmissione e di presentare delle scuse, richiesta che, secondo il deputato, non sarebbe stata accolta.
La denuncia è stata così acquisita dalla Procura capitolina e ora il pm Nadia Plastina dovrà valutare il contenuto del servizio televisivo e le contestazioni sollevate dal parlamentare. L’inchiesta è nelle sue fasi iniziali e dovrà stabilire se siano ravvisabili gli estremi del reato contestato.