Francesca Albanese si è superata. Dopo essere apparsa sulla copertina di Love Magazine indossando abiti Loro Piana e Celine, brand che i pro-Pal come lei invitano a boicottare, la relatrice Onu ha pensato bene di rilasciare un'intervista - poi rilanciata, pensate un po', dall’ambasciata cubana in Iran - all'emittente russa "Rt". Una tv controllata direttamente dal Cremlino e bandita in Europa.
L'intervista, in spagnolo, è stata pubblicata qualche giorno fa, ma solamente ieri, 22 settembre, ha fatto notizia in Italia. La politologa dell'Università di Bologna Sofia Ventura l'ha commentata così: "L’intervista è stata rilanciata in pillole ad uso della propaganda del regime di Putin - soprattutto per dipingere i paesi occidentali e europei come violenti e repressivi". Tra queste "pillole", Ventura sottolinea il passaggio in cui Albanese parla di misure repressive adottate dai "governi di quasi tutto il mondo occidentale" per rispondere alle "proteste pacifiche contro il genocidio".
"È difficile - ha aggiunto la politologa - pensare che Albanese sia così ingenua da ritenere che intervista a RT non rientri nel sistema propagandistico russo nella sua guerra contro l'Europa. Albanese lo sa e Albanese ha scelto". A questo punto, "le sue dichiarazioni contro la fornitura di armi all'Ucraina risultano così pienamente coerenti". Appena tre giorni, al Festival di Open, la relatrice Onu aveva infatti sostenuto di essere "d’accordo con quelli che pensano che bisogna smettere di inviare armi all’Ucraina". Di questo passo la vedremo presto sulla tv di stato iraniana...