C'è più d'uno, a sinistra, che nonostante imbarazzi, gaffe e scivoloni in serie non molla: Francesca Albanese deve ricevere ogni onore possibile. E così a Marzabotto, comune in provincia di Bologna e soprattutto simbolo della lotta partigiana contro il nazi-fascismo (fu sede dell'efferata strage di civili avvenuta tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944) si preparano a conferire la cittadinanza onoraria alla discussa relatrice Onu sui territori occupati in Palestina, volto anima e cuore della propaganda pro-Pal in Italia e nel mondo.
L'iniziativa della sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi (non proprio l'ultima arrivata: è stata presidente del Partito Democratico dal febbraio 2020 al marzo 2023) ha scatenato come prevedibile parecchie proteste, non solo dagli ambienti più vicini al mondo ebraico, il più colpito dagli attacchi continui della Albanese.
Il Partito Liberaldemocratico di Bologna, per esempio, ha già bocciato la decisione del Comune e chiede all'amministrazione di ripensarci e fermare tutto: "Non contestiamo il diritto di ciascuno a esprimere le proprie posizioni, anche le più critiche nei confronti di Israele. Contestiamo invece l'opportunità che un Comune come Marzabotto trasformi quelle posizioni in un riconoscimento istituzionale così solenne", dice il segretario del Pdl, Salvatore Puzzo, ricordando che "Albanese ha più volte definito il terrorismo di Hamas come resistenza, quasi giustificando gli eccidi del 7 ottobre. Si è più volte caratterizzata come militante politica di sinistra, rilasciando spesso dichiarazioni che nulla hanno a che fare con la neutralità e il rigore istituzionale che il suo incarico richiederebbe".
In questo fazzoletto d'Emilia Romagna, tra l'altro, Albanese ha già causato parecchie polemiche. Basti pensare l'episodio di Reggio Emilia, con il sindaco Marco Massari che la stessa Albanese, appena premiata sul palco, aveva pubblicamente "perdonato" per aver ricordato anche le vittime israeliane del massacro del 7 ottobre. Marzabotto, "più di qualsiasi altro luogo, porta nella propria storia il peso dell'odio ideologico, della barbarie totalitaria e della violenza contro i civili. Proprio per questo le sue onorificenze devono rappresentare figure capaci di unire la comunità attorno a valori inequivocabili di libertà, democrazia, pace e rifiuto di ogni terrorismo - insistono i liberaldemocratici -. Per queste ragioni chiediamo alla sindaca Cuppi e alla sua maggioranza di riconsiderare il conferimento della cittadinanza onoraria alla Albanese", appellandosi "a tutte le forze democratiche di Marzabotto, indipendentemente dalla loro collocazione politica, affinché facciano in tal senso pressione sull'amministrazione comunale".