Papa Leone XIV ha avuto una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto la sala stampa della Santa Sede. Nel corso del colloquio telefonico il Pontefice "ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile. Il Santo Padre ha infine ribadito l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace", conclude la sala stampa vaticana.
Stando a quanto rivelato dal Segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, "è stato il Santo Padre che ha preso l’iniziativa per perorare la causa di questa città che è assediata. Io spero che di fronte a una richiesta del Santo Padre il presidente Putin accetti di mettere in atto quello che il Papa gli ha chiesto. Io penso di sì. Il fatto di aver accettato la telefonata, di aver parlato, a mio parere... faccio solo delle illazioni, anzi spero che sia così un auspicio, che possa essere davvero una realizzazione di quanto il Papa ha chiesto".
Nel corso della conversazione telefonica, il presidente russo "ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra Russia e Vaticano per promuovere i valori spirituali e morali che uniscono, nonché per proteggere i cristiani e i luoghi sacri cristiani in diverse regioni del mondo. Entrambe le parti hanno ribadito il proprio interesse a proseguire il dialogo tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana". Per il Cremlino il colloquio "si è svolto in un clima costruttivo e di reciproco rispetto".