Si parla del nuovo decreto Sicurezza varato dal governo Meloni a Otto e Mezzo. Qui tra gli ospiti Massimo Giannini. L'ospite di Lilli Gruber non perde occasione per insultare la presidente del Consiglio. "Veniamo da 4 anni di propaganda in cui la premier ha descritto un Paese che non era reale. I nodi vengono al pettine e i conflitti cominciano a deflagrare non solo nelle piazze. La reazione adesso è quella di una Thatcher della Garbatella: individua una categoria sociale e attraverso quella impone un paradigma. L'unica risposta? Più carcere per tutti. Vedremo cosa portano dal punto di vista elettorale, da quello sociale scatena nuovi conflitti".
Insomma, da Giannini nessuna parola di condanna rivolta ai violenti ma solo all'esecutivo. D'altronde non è la prima volta. Già a Che Tempo Che Fa Giannini si era pronunciato così: "Che cosa testimoniano questi violenti? L'emarginazione. L'emarginazione che si tratti di seconde generazioni o che si tratti di adolescenti italiani - molti sono italiani, non sono mica tutti maranza quelli là - testimoniano di una condizione giovanile drammatica che noi facciamo finta di non vedere".
E ancora: "Questa è la condizione giovanile di oggi che trova una scuola per la quale, in Italia, spendiamo la metà, 58 miliardi, di ciò che l'anno prossimo spenderemo per pagare gli interessi sul nostro debito pubblico. Allora, se questa è la realtà, in qualche modo, da qualche parte questo sfogo ci deve essere, ci sarà e non va compreso, ma non giustificato".