Le indagini delle forze dell’ordine, dopo gli scontri di Milano del 17 e 18 ottobre, hanno portato all’individuazione di oltre 230 partecipanti, con una chat su Telegram denominata “Movimento 17 Ottobre” nella quale sarebbero circolati messaggi su aggressioni alla polizia, furti e nuovi attacchi; sono state eseguite circa 150 perquisizioni in diverse province. In manette ci è finito Youssef Siher, sospettato di aver avuto un ruolo apicale nell'organizzazione degli scontri. Il ragazzo, però, è stato rilasciato, perché ritenuto solo amministratore della pagina e non mandante delle violenze. Di questo si parla anche a “Che Tempo Che Fa”, il programma di infotainment condotto da Fabio Fazio e in onda sul NOVE.
In studio Concita De Gregorio, indignata per la reazione di Giorgia Meloni alla scarcerazione di Siher: “Le persone hanno bisogno di un colpevole, allora la colpa è la sua. Ed è altrettanto chiaro che è vergognoso il modo in cui la Presidente del Consiglio si è accanita contro i magistrati, perché non c'erano proprio gli elementi per convalidare l'arresto di questa persona. Tutta questa questione dei disordini e della violenza, della condanna della violenza, della mente delle violenze, mi sembra che sia stata gonfiata artatamente dal Governo e dai giornali di Governo – accusa la De Gregorio - per distogliere l'attenzione da quello che è l'origine della rabbia sociale. Perché la rabbia è un sentimento di reazione, come la gioia, come la tristezza, no? Ci si arrabbia, si gioisce o ci si intristisce, perché è successo qualcos'altro. Quindi è un sentimento secondario. Allora non serve a niente focalizzarsi sulla rabbia, reprimere la rabbia, mettere in galera i minorenni, cercare il capo espiatorio. Quello che dovrebbe fare chi governa un paese – spiega la giornalista - è intervenire sulle origini, sulle ragioni, sul dolore, sull'ingiustizia, sul sopruso, sul senso di estraneità che origina la rabbia, che genera la rabbia. I ragazzi non trovano un posto nel mondo, ma non sono solo i ragazzi, anche i trasportatori che hanno fermato i tir, che non hanno portato gli alimenti in tutto il mezzogiorno fino a Roma. Sono persone che non riescono a pagare il prezzo del gasolio”.