La scarcerazione di Youssef Siher cancella il lavoro d’indagine e sminuisce le responsabilità di chi organizza e orienta le violenze di piazza. Una decisione che apre la strada alla solita narrazione vittimista, trasformando chi promuove disordini nell'ennesimo "martire" politico per la sinistra. Il commento del direttore Alessandro Sallusti.