In una delle ultime puntate di Piazzapulita è andato in scena un curioso botta e risposta tra Italo Bocchino ed Emanuele Fittipaldi. Nello studio televisivo di La7 i due giornalisti stavano discutendo circa gli ultimi sviluppi giudiziari sul caso di Youssef Siher, con il gip di Milano che ha chiesto e ottenuto la scarcerazione del 30enne marocchino accusato di essere la mente dietro la pagina social "Movimento 17 ottobre". "Questo ragazzo ha avuto tutto dalla nostra civiltà e dalla nostra nazione", il commento del direttore del Secolo d'Italia. "Però mi scusi... posso...”, ha provato a inserirsi il padrone di casa Corrado Formigli. "Bocchino, è un italiano! Bocchino, è italiano! Ha avuto la stessa...”, ha esclamato Fittipaldi.
"Però posso dire una cosa... posso dire una cosa... posso dire una cosa, inso... posso dire una... no, scusate, posso dire una co... no, voglio dire una cosa io. Questa retorica...", ha insistito Formigli. A quel punto, Bocchino ha perso la pazienza: "Oh, ma solo quando parlo io c'hai da dì qualcosa?". Ma il conduttore è stato irremovibile: "Non importa, sono il padrone di casa. Il padrone di casa c'ha le sue regole". "Sei il prepotente di casa", la frecciata del direttore del Secolo. "Benissimo - ha incassato il colpo il 'prepotente di casa' -, allora, se mi consenti poi ti faccio dire la tua. Dico che questa storia, questo paternalismo insopportabile per cui un ragazzo che primo è nato in Italia e comunque di tutti questi figli di immigrati o anche immigrati che hanno ottenuto ciò che gli spettava di diritto e hanno dato molto perché lavoro, ne fanno lavori che noi non facciamo più e si spaccano la schiena...".
#ItaloBocchino su #Siher: “Questo ragazzo ha avuto tutto dalla nostra civiltà e dalla nostra nazione.” #CorradoFormigli: “Però mi scusi... posso...” #EmanueleFittipaldi: “Bocchino è un italiano! Bocchino è italiano! Ha avuto la stessa...” #Formigli: “Però posso dire una cosa... posso dire una cosa... posso dire una cosa, inso... posso dire una... no, scusate, posso dire una co... no, voglio dire una cosa io.” #Fittipaldi: “Ma questo è inaccettabile.” #Formigli: “Questa retorica...” #Bocchino: “Oh, ma solo quando parlo io c'hai da dì qualcosa?” #Formigli: “Non importa, sono il padrone di casa.” #Bocchino: “Eh, lo so.” #Formigli: “Il padrone di casa c'ha le sue regole.” #Bocchino: “Sei il prepotente di casa.” #Formigli: “Benissimo, sono il padrone di casa.” #Bocchino: “Prepotente di casa.” #Formigli: “Se mi consenti dico quello che voglio in studio.” #Bocchino: “E ci mancherebbe...” #Formigli: “Benissimo, allora, se mi consenti poi ti faccio dire la tua. Dico che questa storia, questo paternalismo insopportabile per cui un ragazzo che primo è nato in Italia e comunque di tutti questi figli di immigrati o anche immigrati che hanno ottenuto ciò che gli spettava di diritto e hanno dato molto perché lavoro, ne fanno lavori che noi non facciamo più e si spaccano la schiena...” #Bocchino: “Ma per carità, i genitori...” #Formigli: “Questi immigrati non è che noi non gli stiamo regalando niente... gli stiamo dando ciò che gli spetta.” #Bocchino: “Gli abbiamo regalato la democrazia.” #Formigli: “Esattamente quelli... quello che gli spetta.” #Bocchino: “Gli abbiamo regalato la libertà.” #Formigli: “E loro stanno ricambiando con il lavoro, pagando le tasse e rispettando le regole. Quindi ci vuole, non c'è una differenza tra loro e noi. Nessuna differenza.” #Bocchino: “In Marocco non avrebbe potuto fare quello che ha fatto.” #Formigli: “Ma chi se ne frega del Marocco.” #PiazzaPulita
— (@RiccardoDeias) November 5, 2026