Ospite a Piazzapulita, su La7, la segretaria del Pd Elly Schlein è stata chiamata da Corrado Formigli a commentare i risultati delle elezioni di midterm negli Stati Uniti. "Quella negli Stati Uniti è una vittoria straordinaria e plurale: è la vittoria della democrazia contro l'oligarchia", ha dichiarato la leader dem, ricorrendo ai soliti toni sensazionalistici utilizzati dalla sinistra per celebrare la sconfitta di un qualsiasi avversario politico in giro per il mondo.
"Questa destra - ha proseguito Schlein - vuole mettere gli uni contro gli altri: pure la questione economica ha contato sicuramente. Trump ha tradito le due promesse su cui era stato eletto. Mettere fine alle guerre, quando invece ne ha avviate di nuove con conseguenze devastanti, e migliorare la qualità della vita abbassandone il costo, che invece è aumentato".
Ma è nel passaggio successivo del suo ragionamento che la segretaria piddina supera ogni limite. Schlein, infatti, è inspiegabilmente convinta che i risultati delle elezioni negli Usa - così come quelli in Ungheria, Serbia e Brasile - siano riconducibili a una tendenza politica nata in Italia dopo la sconfitta del centrodestra al referendum costituzionale di marzo: "Gran parte dei giovani hanno votato i democratici, questa è una tendenza che abbiamo visto anche in Serbia, Ungheria e Brasile ma che era partita dall'Italia, quando a marzo ci davano per sconfitti al referendum costituzionale; se ce l'abbiamo fatta è grazie a una mobilitazione straordinaria della società civile e delle nuove generazioni, che rivendicano il loro diritto al presente". Semplicemente delirante.