Non è una nuova speranza, bensì l’inizio di una nuova certezza: un vaccino per curare l’adenocarcinoma duttale pancreatico, la forma più diffusa e letale di tumore del pancreas. Dal Memorial Sloan Kettering Center, il famoso ospedale di New York specializzato nella cura del cancro, arriva l’annuncio di uno studio pubblicato su Nature, su un nuovo vaccino a Rna messaggero, applicato su 16 pazienti affetti da questo tipo di neoplasia in fase avanzata, che non avevano avuto risultati positivi con le terapie classiche, e che invece dopo la vaccinazione hanno ottenuto un aumento della risposta immunitaria nel 50% dei casi e sui quali si passerà ad una fase successiva di sperimentazione. Certamente si tratta di un piccolo campione di malati, di un follow-up limitato, ma i risultati sono davvero incoraggianti nel dimostrare che i vaccini a mRna personalizzati, già efficaci in diversi tipi di tumori maligni, potrebbero funzionare anche contro quello del pancreas, il più difficile da trattare con le armi tradizionali.
I 16 pazienti americani inclusi nello studio, sono stati sottoposti prima ad immunoterapia con un anticorpo monoclonale (atezolizumab), quindi alla vaccinazione associata a chemioterapia, e si è visto che il vaccino mRna personalizzato ha indotto una vigorosa produzione di linfociti T specifici contro il tumore in metà dei soggetti, e che quelle stesse cellule T della difesa immunitaria erano ancora presenti a distanza dalla vaccinazione, cosa che migliorava la prognosi poiché dopoi 18 mesi di osservazione non si sono registrate recidive della malattia.
Questi tipi di vaccini anti-cancro sono prodotti personalizzandoli su ogni singolo paziente, poiché vengono confezionati a partire dai differenti antigeni tumorali presenti in ognuna delle neoplasie, istruendo il sistema immunitario a colpire ed eliminare le neo-molecole maligne. Ora il compito dei ricercatori è quello di capire perché quel vaccino personalizzato non ha dato le stesse risposte in 8 dei pazienti trattati, che non hanno risposto alla innovativa terapia, e si sta cercando di identificare eventuali marcatori in grado di predire quale tipo istologico di tumore può rispondere positivamente al vaccino e quale no.
Comunque la nuova arma terapeutica contro il cancro sono certamente i vaccini mRna, che rappresentano una nuova cura, la quale, una volta iniettata nel corpo, stimola lo stesso sistema immunitario del paziente a difendersi dal tumore andando a colpire ed eliminare, come un bersaglio, una ad una tutte le sue cellule maligne. Quella di associare i farmaci immunoterapici per sbloccare le difese immunitarie, ai vaccini mRna che colpiscono selettivamente gli antigeni tumorali, è una strategia che negli ultimi anni ha rivoluzionato la cura del cancro, con risultati impensabili fino a poco tempo fa, come accaduto nei casi dei melanomi, dei tumori del polmone e del colon. Una strategia che però non è la soluzione finale al problema del cancro, non lo previene, ma certamente si tratta di un nuovo pilastro terapeutico che potrà migliorare sempre di più il controllo della malattia neoplastica.
P.S. L’era dei vaccini mRna, conosciuta in tutto il mondo durante la pandemia Covid, oggi è ancora agli arbori nella lotta contro il cancro, e le sperimentazioni stanno crescendo in tutto il mondo, Italia compresa, dove ogni anno si registrano oltre 15mila diagnosi di cancro del pancreas, con 13mila decessi per questa neoplasia maligna.
Il bilancio delle devastanti inondazioni causate dalla tempesta che ha colpito il Texas centrale sale ad almeno 51 morti. Ventisette i dispersi.Il dato ufficiale fornito dalle autorità parla ancora di 43 vittime ed è probabile aumenti nella zona più colpita della contea di Kerr. Sempre le autorità sabato in una conferenza stampa hanno dichiarato che 15 delle vittime erano bambini. Il governatore Greg Abbott ha promesso che le squadre avrebbero lavorato 24 ore su 24 per soccorrere e recuperare le vittime. Ancora da ufficializzare il numero delle persone disperse, a parte 27 bambine che si trovavano in un campo estivo femminile.