CATEGORIE

Roccella, ora ci mancava la polemica sui nomi degli animali

di Daniela Mastromattei sabato 1 luglio 2023

3' di lettura

Siamo stati con la Roccella quando è stata contestata al Salone del libro di Torino dall’intellighenzia di sinistra e dai “gruppettari” di Elly. Siamo stati con lei criticando duramente le parole della Schlein («bisogna tollerare il dissenso») perché da quel dissenso antidemocratico che impedisce a qualcuno di parlare si arriva dritti alla censura. Ma la ministra alla Famiglia e alle Pari Opportunità dal palco di Fenix, la festa dei giovani di Fratelli d’Italia, all’Eur a Roma, si è spinta verso un’analisi psicologica spicciola (non richiesta) su chi ha scelto di prendere un cane o un gatto e lo ama come un figlio. E sono tanti. Si dichiara «animalista» la Roccella, poi però dà la stilettata: «Quando mi capita di portare il mio cane ai giardinetti, sento gli altri padroni chiamare i propri cani “Eugenio”, “Riccardo” o addirittura “Giovanni Maria”».

Che male c’è. «È una confusione non casuale», spiega, «perché questo tentativo di appaiare i nomi che si danno ai bambini a quelli dei cani è sintomo di un desiderio di affettività e famiglia che evidentemente c’è, che però viene trasferito in maniera impropria sugli animali». Magari in alcuni casi è proprio così. Ma perché la ministra è voluta entrare a gamba tesa nelle dinamiche più intime di famiglie e single (per scelta o meno...resta nel libero arbitrio di ogni individuo)? Magari sì, qualcuno ha davvero bisogno di riversare sul proprio cagnolino il proprio amore. Chi lo vieta? Sui social qualcuno le fa notare che c’è «chi i figli non li può avere e ha chiamato il cane Ugo. Saranno pure cavoli suoi». E chi scrive: si può chiamare un bimbo Nathan Falco (riferendosi al figlio di Flavio Briatore ndr) ma non si può chiamare un gatto Piero? La ministra ha indelicatamente calpestato un terreno minato. Gli animali, come i figli, non si toccano, fanno parte della famiglia.

Eugenia Roccella: "La cultura di sinistra? Ridotta al salottino di Zoro"

«Il web è zeppo di video che dimostrano con chiarezza quello che è avvenuto al Salone di Torino. Epp...


Per giustificarsi la Roccella ha ricordato che anche Papa Francesco aveva fatto notare che «dentro i passeggini trovi i cani oramai; è una spia della situazione che stiamo vivendo». È vero, pure il Pontefice aveva avuto da ridire sui nomi dati agli animali, ma perché legati ai Santi. E bacchettava chi amava incondizionatamente il cane o il gatto di casa se poi ignorava i vicini bisognosi. Era più un’analisi rivolta all’umanità sempre più individualista, che sta perdendo generosità e compassione. E quando una signora che gli chiedeva di benedire «il suo bambino» aprendo la borsa aveva mostrato un cagnolino, Bergoglio l’aveva sgridata (San Francesco d’Assisi, il fratello garante degli animali avrebbe avuto da ridire).
La ministra ha quindi ribadito la centralità della famiglia e della natalità. «C’è bisogno di una rivolta a difesa dell’umano», perché le basi «sono a rischio». E ancora: «Manca una cultura a difesa della vita». Ecco perché «la prima cosa che ha fatto il governo è stato mettere al centro la famiglia e la natalità». Va bene (forse) invocare il ritorno «a fare i figli», ma la ministra dal palco dell’Eur insiste: «Durante il Covid, come ha detto Pietrangelo, sono stati più garantiti gli animali rispetto ai bambini». I cagnolini potevano uscire a fare la pipì fuori invece che farla sul tappeto di casa... E meno male. In serata la ministra Roccella ha precisato di essere stata fraintesa: «E ora via alla prossima strumentalizzazione».

tag
eugenia roccella

Lago di Vito Quei 18 metri: dove è stato ritrovato il cadavere del marito della Roccella

Disperso da giugno La strana pace di Eugenia

Lago di Vico Eugenia Roccella, 37 giorni dopo ritrovato il cadavere del marito

Ti potrebbero interessare

Quei 18 metri: dove è stato ritrovato il cadavere del marito della Roccella

Roberto Tortora

La strana pace di Eugenia

Lucia Esposito

Eugenia Roccella, 37 giorni dopo ritrovato il cadavere del marito

La strana miopia dei giudici sui femminicidi

Simona Pletto

Texas, i soccorritori alla ricerca dei superstiti dopo le inondazioni: le immagini dei danni

Il bilancio delle devastanti inondazioni causate dalla tempesta che ha colpito il Texas centrale sale ad almeno 51 morti. Ventisette i dispersi.Il dato ufficiale fornito dalle autorità parla ancora di 43 vittime ed è probabile aumenti nella zona più colpita della contea di Kerr. Sempre le autorità sabato in una conferenza stampa hanno dichiarato che 15 delle vittime erano bambini. Il governatore Greg Abbott ha promesso che le squadre avrebbero lavorato 24 ore su 24 per soccorrere e recuperare le vittime. Ancora da ufficializzare il numero delle persone disperse, a parte 27 bambine che si trovavano in un campo estivo femminile.

Marco Bassani: L'europeismo trasformato in un culto neo-marxista

Infuria la polemica su un documento che credo debba essere posto nella giusta luce. È vero che occorre contestual...
Marco Bassani

Patricelli: La verità nascosta dal Pci su chi uccise il Duce

Un cold case da ottanta anni nella ghiacciaia della storia, con un enigma avvolto da un mistero. In attesa che l’e...
Marco Patricelli

Calessi: Bertinotti e Fini, uniti dalla Lega ma separati sulla guerra

Il rosso e il nero a casa della Lega. Sono stati loro, Fausto Bertinotti e Gianfranco Fini, intervistati dal direttore d...
Elisa Calessi