Fabio Fazio annuncia che domenica prossima avrà Beppe Grillo ospite della sua trasmissione. Clap, clap, clap: applausi, non c’è che dire, è un grande colpo. Erano nove anni che l’Elevato dei Cinque Stelle non andava in televisione. Correva il 2014, l’anno del «Beppe, esci da questo blog», che resta una delle migliori battute di Matteo Renzi, ai tempi impegnato nelle consultazioni successive alla pugnalata a Enrico Letta. «Rappresenti i poteri marci, conte non ci vengo», aveva risposto l’allora leader grillino al neo presidente del Consiglio. Tanta acqua è passata sotto i ponti. Ora Renzi rappresenta poco più di se stesso, forse neppure la Boschi, e Grillo si è elevato dalla sua creatura al punto da divenirne un corpo estraneo.
Nove anni fa i padroni di casa erano stati l’eterno Bruno Vespa a “Porta a porta” ed Enrico Mentana a “Bersaglio Mobile”, ma la comparsata, per quanto di prestigio, rientrava quasi nell’ordinario. Oggi è tutto diverso, Beppe parla poco, e ciononostante in pochi sono ansiosi di ascoltarlo, tant’è che i suoi ultimi tour teatrali sono stati una sbiadita fotocopia di quelli degli anni del successo. Fazio però è in grado di creare l’evento ed è facile immaginare un buon successo di ascolti.
La domanda è se il creatore, pensatore, gran visir e conduttore di “Che tempo che fa” se la vorrà giocare tutta osi limiterà alle dolci riverenze, come sua abitudine. I due sono colleghi, entrambi ex comici, e ci si può aspettare di tutto. La cosa più televisiva che potrebbero fare sarebbe cimentarsi in una reciproca imitazione l’uno dell’altro, essendo lo sfottò dei vip il piatto forte delle case. Cane non morde cane però, quindi non c’è da scommetterci.
Invidiosi per il colpaccio, non ci resta che redigere dieci domande che ci piacerebbe sentire fare da Fazio al suo ospite, certi che i nostri suggerimenti saranno ignorati.
1 Ha accettato l’invito per denaro o perché voleva comunicare al popolo qualcosa di particolare che non poteva fare con uno dei suoi spettacolari video?
2 Perché non fa più ridere, e come è possibile che coloro che ha mandato in Parlamento lo abbiano superato in comicità?
3 Rifonderebbe M5S, visto che la storia ha dimostrato che lui è un pessimo politico e per questo nessuno va più a vederlo in teatro i suoi pipponi, un tempo divertenti ma che ora suonano come un “vorrei ma non ne sono capace”?
4 Pensa ancora che Conte sia «un incapace privo di visione politica», come ebbe a dichiarare un paio d’anni fa, incerto se affidargli la guida del Movimento malgrado non avesse nomi veri alternativi in agenda?
5 Che ne è della famosa scatoletta di tonno: i grillini l’hanno mangiata o ci sono finiti dentro?
6 Si vergogna più di Di Maio, finito a sostenere Draghi e raccattare voti per garantire uno scranno per Tabacci e ripagato per i suoi servigi alla casta con una poltrona inutile quanto ben remunerata, odi Di Battista, stipendiato come caratterista per dare scandalo in tv dicendo assurdità con il piglio del maestrino francescano? O invece di Toninelli perché... non ci sarà mica bisogno di dirlo.
7 Cosa trova di tanto intrigante nella Cina e che genere di rapporti ha con il regime cinese, che omaggia e riverisce inducendo nei maliziosi il sospetto che, in un modo o nell’altro, da tanta ostentata ed entusiastica ammirazione abbia un tornaconto?
8 Durante il Covid non ha mai proferito verbo: condivideva la gestione di Conte e l’obbligo di vaccinarsi, introdotto surrettiziamente attraverso il Green Pass, approvato malgrado l’epidemia fosse nella fase finale e senza il quale era impossibile avere una vita normale?
9 Ha per caso utilizzato il super bonus di Conte per restaurare a spese dei contribuenti una delle sue belle case, guadagnandoci pure?
10 Pensa ancora che il figlio e i suoi amici siano solo quattro scemi con il pisello in mano, come disse in un video molto discusso in cui criticava i magistrati due anni e mezzo fa, oppure il racconto tra le lacrime della ragazza che si dice violentata e paralizzata dalla paura gli ha insinuato un dubbio?
Fuori programma, sarebbe poi interessante sapere se e quale cachet avrà Grillo. Normalmente le televisioni non pagano i politici, sarebbe una sorta di finanziamento, ma Grillo è atipico. È un politico, un artista, un blogger, un fornitore di servizi sul web? Di certo è il solo padre fondatore che prende soldi dalla propria creatura, che gli passa un vitalizio di 300mila euro l’anno, forse di recente sceso a 200mila, per i suoi servizi sul web mentre altri addirittura stipulano fideiussoni di decine di milioni di euro pur di alimentare il proprio partito. Chi bazzica l’ambiente è pronto a scommettere che il comico genovese non si è mosso per meno di 50mila euro. Gli serviranno per pagare gli avvocati al figlio accusato di stupro? Chissà se Lucianina Littizzetto, paladina delle donne e fustigatrice dei maschi che non sanno tenere l’attrezzo dentro i pantaloni, dedicherà all’argomento almeno dieci secondi nel suo sermone domenicale. Quello su Giambruno, che non rischia condanne penali, era stato piuttosto lungo e divertente; ma la signora l’incomodo lo piazza sempre a destra..
Il bilancio delle devastanti inondazioni causate dalla tempesta che ha colpito il Texas centrale sale ad almeno 51 morti. Ventisette i dispersi.Il dato ufficiale fornito dalle autorità parla ancora di 43 vittime ed è probabile aumenti nella zona più colpita della contea di Kerr. Sempre le autorità sabato in una conferenza stampa hanno dichiarato che 15 delle vittime erano bambini. Il governatore Greg Abbott ha promesso che le squadre avrebbero lavorato 24 ore su 24 per soccorrere e recuperare le vittime. Ancora da ufficializzare il numero delle persone disperse, a parte 27 bambine che si trovavano in un campo estivo femminile.