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Pensioni, Bruno Vespa inchioda Pd, M5s e Renzi: "Se non avevate i soldi, perché allora...". Vergogna italiana

Giulio Bucchi
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Una manovra-capestro per l'Italia, ma soprattutto per il governo di Giuseppe Conte. Nel suo editoriale sul Quotidiano nazionale, Bruno Vespa punta il dito contro tutte le incongruenze di questo esecutivo, emerse impietosamente dalle discussioni sulla finanziaria. "Aumentare la indetraibilità sulle auto aziendali in uso ai dipendenti (il 40% del totale) significherebbe aumentare le imposte di 2.000 euro all'anno a un impiegato che guadagna meno di 1.500 euro netti al mese e staccare la spina a un settore già in coma", spiega Vespa numeri alla mano. Leggi anche: Pd e 5 Stelle danno spiccioli a pensionati e disabili, ma... Sapete quanto prendono gli immigrati? "Se non ci sono i soldi per aumentare le pensioni, perché proporre 3 euro al mese?", chiede ancora un Vespa visibilmente stupefatto da tale insipienza. "Se si è deciso di rendere indetraibili per le imprese le spese per le fiere all'estero, perché colpire le esportazioni di un Paese che ha i consumi interni fermi?". Da Matteo Renzi al M5s, tutti giurano che si porranno correttivi in Parlamento, dunque "la manovra che sarà presentata alle Camere è la controfigura di quella che verrà approvata a Natale". Ma è tutto tranne che un segnale di salute.

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