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Matteo Salvini, decreto sicurezza già limato "ma non stravolto". Diktat a Conte e Di Maio: ora niente alibi

di Giulio Bucchi domenica 26 maggio 2019

2' di lettura

"Il testo non può essere stravolto". Dal Viminale, dopo "una mattinata di lavoro", fanno sapere come il Decreto sicurezza bis stoppato dal premier Giuseppe Conte nel cdm notturno di lunedì sia stato modificato. Questo per recepire le indicazioni del Quirinale e risolvere le "criticità" di cui Conte ha parlato riferendosi agli appunti del presidente Sergio Mattarella. Dal Ministero degli Interni fanno buon viso a cattivo gioco, dichiarando il loro obiettivo: "Dare pronto riscontro a tutte le osservazioni formulate". Ma c'è un però, appunto: nessun ribaltone sull'impianto della legge che prevede multe per le Ong che contribuiscono al traffico di clandestini nel Mediterraneo. Si tratta, dunque, solo di "ulteriori limature, come già avvenuto in occasione del decreto sicurezza dello scorso anno". Leggi anche: Conte si gioca la carta Mattarella, così ha gelato Salvini al CdM "Si tratta - spiegano le fonti - di un provvedimento solido e completo che già contiene tutte le necessarie coperture finanziarie. Massima disponibilità: l'importante è raggiungere l'obiettivo e adottare al più presto un decreto sicurezza bis per combattere gli scafisti e tutelare più efficacemente le Forze dell'Ordine". Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha l'intenzione di far convocare a Conte un nuovo Consiglio dei ministri, nella giornata di mercoledì, per ottenere subito il via libera. Sul tavolo, il leader della Lega potrebbe sfoderare anche un'arma squisitamente politico ai danni del Movimento 5 Stelle: "Non è che il Decreto sicurezza sia legato in qualche modo al Decreto famiglie - spiegava lunedì sera, con riferimento all'altro provvedimento in discussione -. Non è che debbano procedere di pari passo". Avvertimento chiaro a chi vorrebbe buttare la palla più in là, oltre il 26 maggio.

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