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Luigi Di Maio, la vergogna con i soldi pubblici: chi assume al suo ministero

di Maria Pezzi domenica 30 dicembre 2018

2' di lettura

Tornano le mani di forbici, ma questa volta si promette addirittura una squadra. La spending review (da Monti a Cottarelli), torna a fare capolino anche con il governo gialloverde. Ma si aggiorna, almeno per il momento, sul nome. Ieri il vicepresidente del Consiglio grillino, Luigi Di Maio, ha annunciato al quotidiano online AffariItaliani che è sua intenzione dare vita ad una pattuglia di tagliatori di spese inutili. Per «continuare ad individuare gli sprechi tagliando e razionalizzando la spesa inutile», ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico «nascerà una squadra» che lo stesso Di Maio ha voluto già battezzare "Mani di forbice". Con la manovra (che oggi riprenderà l' iter di approvazione alla Camera), «abbiamo dato uno scossone all'Italia». Per approfondire leggi anche: Di Maio, pagliacciata del team Mani di forbice E tra le priorità «per i prossimi sei mesi», c' è proprio «l'azione legislativa» che inizierà «subito per il taglio del numero dei parlamentari». Questo, oltre all'impegno sul reddito di cittadinanza e per il «rispristino di diritti dei lavoratori in larga parte calpestati dal Jobs Act. L' intento è quello di rendere più lineare il mercato del lavoro assicurando diritti ai lavoratori, consentendo alle imprese di assumere con un costo del lavoro più basso. Abbiamo già iniziato con la rimodulazione delle tariffe Inail e proseguiremo su questa strada», assicura. Per quanto riguarda il contratto di governo sottoscritto da 5stelle e Lega al momento, secondo Di Maio, non è «da integrare o modificare». Quella con il Carroccio, ha aggiunto, «credo che sia una fusione a freddo di due forze politiche che hanno funzionato bene. C' è un rapporto diretto e schietto». E anche se ci sono a volte differenze di vedute «l' importante è che si continui sulla linea dettata dal contratto di governo». Se da una parte si promette di tagliare sprechi e costose duplicazioni, dall' altra arrivano nuove assunzioni. Per dare una spinta alla realizzazione di nuove opere - si puntualizza - nascerà una "Struttura" per la progettazione di beni ed edifici pubblici. Al Senato è stato introdotto un emendamento che prevede proprio l' istituzione di una Struttura (al posto della Centrale), per la progettazione di opere pubbliche. E per il funzionamento (regolato con un decreto di Palazzo Chigi entro 30 giorni dall entrata in vigore della legge di Bilancio), è stata prevista l' assunzione dal 2019 (e a tempo determinato), di un massimo di 300 unità. Partirà una selezione pubblica per individuare personale tecnico (il 70%, i dirigenti saranno solo il 5%). Circa 120 nuovi assunti verranno assegnati in via temporanea alle Stazioni uniche appaltanti provinciali. Tra istituzione, assunzioni e funzionamento della Struttura verrano spesi 100 milioni di euro annui a partire dal 2019. di An.C.

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