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Maria Elena Boschi, il piano per il suicidio perfetto del Pd: "Ecco con chi dobbiamo rilanciarlo"

di Gino Coala domenica 5 agosto 2018

2' di lettura

Il sospetto che la situazione non sia chiarissima a Maria Elena Boschi nasce più che spontaneo dopo l'intervista al Corriere della sera dell'ex sottosegretaria dem così battagliera come non la si vedeva da tanto. Libera dagli impegni di governo che la costringevano a tenere toni pacati e istituzionali, la Boschi è tornata a girare per Feste dell'Unità, a grigliare salamelle e sorbirsi le lagne dei compagni in giro per l'Italia, tutti inferociti dopo lo scoppolone dello scorso 4 marzo che ha condannato i piddini a stare all'opposizione per chissà quanto tempo. Leggi anche: Maria Elena Boschi, il nuovo lavoro: griglia salamelle alla Festa dell'Unità I siluri della Boschi sono diretti naturalmente contro il governo, contro il cattivo Matteo Salvini che istiga all'odio e all'intolleranza, oltre che ai grillini che presto verranno smascherati sull'assenza di coperture alle loro promesse sui temi economici e del lavoro. Copione già sentito, ma che la Boschi recita come un ritornello che prima o poi dovrà entrare nella testa dei militanti scoraggiati, almeno per rincuorarli un po' durante la traversata nel deserto. L'ultimo siluro, ma non meno pesante, l'ex ministra lo riserva al segretario reggente del Pd Maurizio Martina. Un tempo compagno di cordata, amico renziano nel governo dei famigerati 1000 giorni, oggi Martina è diventato il nemico da abbattere, l'ultimo ostacolo rimasto perché alla guida del partito torni il capocorrente Matteo Renzi: "Martina guida il partito perché era il vicesegretario, l'assemblea ha fatto una scelta però abbiamo bisogno del congresso il prima possibile. Non perché sia la soluzione di tutti i nostri problemi, però è l'unico modo per rilanciare il Pd e soprattuto per chiarire qual è la visione del partito. È l'unico modo per essere credibili. Perché noi l'opposizione non la dobbiamo farae a Renzi e Gentiloni ma a Di Maio e Salvini". E per Meb un'altra batosta si staglia chiara all'orizzonte.

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