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Maria Elena Boschi, il disegno del Pd: ciò che non sapete (su di lei)

di Cristina Agostini domenica 15 luglio 2018

3' di lettura

Certo, onestamente, non è mai stata Golda Meir. Ma tra i passanti della politica, s' è visto di molto peggio. Eppure, se la voce dal sen fuggita di un Pd balcanizzato fosse vera, Maria Elena Boschi - il peccato originale del renzismo- rischierebbe d' essere adagiata sull' altare del sacrificio politico. Trombata, sterilizzata per evitare la guerra civile nel Partito Democratico stesso. La situazione dei Dem è una polveriera: Renzi vuol tornare fiero e vendicativo e minaccia sfracelli al congresso; Gentiloni, accusato da Renzi di «algida sobrietà», è incazzatissimo; Zingaretti e Calenda in fremente attesa del loro momento; Martina, con aria esausta e barba sfatta, sembra il profugo di un film di Kusturica, ossia la rappresentazione plastica dello stato di salute del Pd. In tutto questo, per placare gli animi e consentire all' ex premier di Rignano un' altra chance ed evitare la scissione - fondando magari un movimento à la Macron -, qualcuno pensa di chiedere alla Boschi «un passo indietro», anche se non sono chiari i tempi e i modi dell' oblio politico. IL SACRIFICIO - Se proprio non possiamo eliminare Renzi, disinneschiamo l' epicentro del suo cerchio magico, la Musa, il suo yang politico: questo, il ragionamento delle opposizioni interne. Leggi anche: La Boschi alla Festa dell'Unità? La accolgono così. Umiliazione senza precedenti, la fine di tutto / Video Non è un caso che alla recente Festa dell' Unità del Mugello, l' attesissimo intervento dell' ex ministra sia stato accolto da quattro gatti in platea, per giunta abbastanza riottosi. E non è un caso che della Boschi, un tempo consultata dai cronisti come l' oracolo di Delfi, oggi affiorino solo poche notizie sulla frequentazione della stessa beauty farm di Berlusconi, su aperitivi improbabili sulle terrazze romane, o sui stinti tweet anti-Salvini. Ora, Maria Elena Boschi qualche bischerata l' ha combinata. Vado random. Il suo «eccesso d' interesse» con l' ex ad di Unicredit Ghizzoni per la vicenda Banca Etruria che riguardava il padre (ma non era lei a piazzare i titoli e le obbligazioni secondarie). E la sua conseguente, imbarazzante querela verso il giornalista Ferruccio De Bortoli. E la mozione del Pd - quando la ragazza era sottosegretario di Gentiloni - su Bankitalia contro il governatore Visco, e la commissione sulle banche: atti inutili ed elettoralmente controproducenti. Certo, Boschi, che aveva giurato di seguire Renzi fino alla morte istituzionale, poteva anche evitare di farsi candidare in Trentino sotto l' ombrello sicuro del Südtiroler Volkspartei; e poi di pretendere di entrare in un governo nel quale era vista come l' intrusa. Ma, insomma, quel che fatto è fatto. APPESTATA - E - diamine - un po' stranizza che molti di coloro che ai tempi in cui ella era l' incarnazione caravaggesca della Leopolda l' osannavano oggi la trattino come un' appestata. I poeti del primo renzismo ne declamavano carattere e forme coprendola d' aggettivi: «Prometeica, fredda, piena di nuance che confondono, bella e implacabile, occhi di tigre». I fan della rivoluzione inondavano la sua Valdarno di versi via Facebook: «Se ci fosse il gran maestro, se Leonardo fosse vivo/ Saresti il suo soggetto: ci pare assai oggettivo». Perfino Bruno Vespa si sdilinquiva dinnanzi al suo ovale botticelliano e ai «famosi occhi mare-di-Ponza che sono anche per lei il semaforo dello stato d' animo». Bene. Degli occhi-mare-di Ponza pare che oggi non freghi più a nessuno. Le sostitute naturali di Boschi, da presentare come addirittura candidate segretarie sarebbero Serracchiani, Moretti, Madia, Morani o Picierno: le parvenu del renzismo. Caro Pd, sei davvero sicuro che la causa della tua decadenza sia la Boschi? Davvero spegnere lo sguardo luminescente della Madonnina risolverebbe i casini del partito? Fermo restando che Maria Elena non sia Golda Meir, sul serio pensi che le altre siano la Thatcher?... di Francesco Specchia 

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