CATEGORIE

Pd, se alle regionali siciliane va sotto il 20% parte l'assalto a Renzi

di Matteo Legnani domenica 5 novembre 2017

2' di lettura

Lui da mesi va dicendo che ha "vinto le primarie" (quelle per la segreteria del partito), e che dunque è lui il candidato premier naturale del Pd. Un refrain ripetuto dai suoi fedelissimi e respinto invece dalla minoranza interna, come ribadito pochi giorni fa da Andrea Orlando, per il quale "della leadership si dovrà per forza tornare a parlare". Si appoggia, la fronda interna dei dem, ai sondaggi di questi ultimi mesi, che danno il partito stabile o in lieve calo. Ma assai lontano da una soglia che gli consentirebbe di ambire a una vittoria alle elezioni politiche. Lo stesso refrain di Renzi potrebbe essere ulteriormente indebolito, al punto da risultare privo di senso, dal risultato delle regionali siciliane di domani. Scrive il quotidiano Il Messaggero, riportando considerazioni interne al Pd, che se Renzi dovesse restare sotto la soglia simbolica del 20%, partirebbe l'assalto alla diligenza ed è assai probabile che il voto della prossima primavera (a marzo o maggio che sia) sia preceduto da un'altra tornata di primarie. Alle ultime regionali, quelle che incoronarono governatore Rosario Crocetta, il Pd si fermò al 13,4%. A ricordarlo, riporta sempre Il Messaggero, sono gli stessi fedelissimi di Renzi come a die che "il partito è tradizionalmente debole sull'isola". Ma è anche vero che quel risultato fu ottenuto nell'ottobre 2012, ben prima che Renzi salisse in cattedra portando i suoi allo stratosferico 40 e rotti per cento delle Europee 2014. Ora il Pd, a livello nazionale, vale tra il 25 e il 27%. La soglia del 20% appare dunque assai ragionevole quale spartiacque tra la continuità e la rottura sul tema della leadership.

tag
matteo renzi
elezioni regionali siciliane

Il ministro e la guerra Antonio Tajani, indegna gazzarra della sinistra al Senato: si scatena il caos

A colpi di bugie Legge elettorale, il Pd vuole la palude per tornare al governo

Corte Costituzionale Renzi, insindacabili le sue opinioni in tv nel 2022: la decisione della Consulta

Ti potrebbero interessare

Antonio Tajani, indegna gazzarra della sinistra al Senato: si scatena il caos

Legge elettorale, il Pd vuole la palude per tornare al governo

Fausto Carioti

Renzi, insindacabili le sue opinioni in tv nel 2022: la decisione della Consulta

Forza Italia-Carlo Calenda, "patto possibile": cosa sta succedendo

Pietro De Leo

Marianna Madia lascia il Pd? "Con chi va", smacco totale per Elly Schlein

Ancora non è ufficiale il suo addio al Pd. Anzi, la diretta interessata, per ora, smentisce. Ma in molti si aspet...
Elisa Calessi

Andrea Delmastro smonta la piddina in tv: "Vedi queste persone dietro di me?"

“Con la separazione delle carriere vogliamo semplicemente consegnare ai nostri figli un giusto processo, delineato...

Otto e Mezzo, Italo Bocchino punge la Gruber: "Basta prendere un vocabolario..."

A Otto e Mezzo, il talk show di approfondimento politico di La7 di Lilli Gruber, si parla del referendum e del comizio d...

Giorgia Meloni, la telefonata con Elly Schlein: ecco cosa si sono dette

Nonostante quello che continua a propagandare la sinistra, Giorgia Meloni intende coinvolgere l'opposizione negli ag...
Redazione