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Terremoto: Fava, rifiutate le zone franche al Nord, una vergogna

domenica 28 dicembre 2014

1' di lettura

Milano, 22 dic. - (AdnKronos) - “Per il terremoto degli anni Novanta la Sicilia ha beneficiato quest’anno di 90 milioni di euro, i campi rom godono di agevolazioni principesche su trasporti e bollette, per il cratere del sisma del 2012 fra Lombardia, Emilia e Veneto non si può nemmeno affrontare il tema delle zone franche. Una vergogna”. Sulla questione terremoto l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, torna a difendere i cittadini lombardi, vittime di “un sistema spasmodicamente a caccia di fondi, sulle spalle dei soliti noti, di un’area che tiene a galla il paese, senza avere nulla in cambio”. Fava si schiera con i deputati Guido Guidesi, Roberto Simonetti e Davide Caparini, che hanno presentato un emendamento per la realizzazione di zone a fiscalità agevolata nell’area del sisma 2012, ma che in cambio “hanno ricevuto un netto rifiuto a discutere la proposta, nonostante i proclami del Pd. Questo dimostra che i parlamentari del Partito Democratico, frammentati in correnti e controcorrenti, non sono a conoscenza né dei disegni di Renzi né della reale situazione economica del Paese, con l’effetto di fare dichiarazioni a vuoto e illudere il territorio del Nord”.

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