Vicenza, 1 dic. (AdnKronos) - "Ancora una volta il popolo democratico ha risposto presente - afferma la senatrice bassanese del Pd Rosanna Filippin - anche se queste primarie sono state organizzate in poco tempo e con deficit di comunicazione. Non si può parlare di flop o di urne deserte: sono andate a votare quasi 40 mila persone, più del doppio degli iscritti veneti, e questo è un dato importante". "La vittoria schiacciante di Alessandra Moretti - continua Filippin - è un segnale che i contenuti battono le apparenze. Al di là dei soprannomi, al di là delle interviste, i veneti hanno scelto una candidata competente e con un bel programma alle spalle: ora si lavori tutti insieme per costruire la squadra e per perfezionare il programma. Certo sarà molto difficile battere Zaia, ma in questi quattro/sei mesi sono convinta che saremo capaci di costruire un'alternativa credibile". Anche i rappresentanti della zona bassanese del Pd si dicono soddisfatti sia dell'affluenza, che del risultato. "Hanno votato in totale 1121 persone nel bassanese - spiega Luigi Tasca, portavoce del Pd - circa un sesto di tutta la provincia di Vicenza. Anche qui Alessandra Moretti ha ottenuto percentuali importanti, confermando la media regionale del 66%. Un sentito ringraziamento va a tutti i segretari di circolo e ai volontari che hanno tenuto aperto per dodici ore ben 13 seggi nella zona". "E ora si torna di nuovo al lavoro - conclude Tasca - abbiamo già cominciato a trovarci per definire i criteri per scegliere i candidati consiglieri. La strada per arrivare alle elezioni regionali è ancora lunga, ma l'entusiasmo e la voglia di cambiare ci sono. Zaia ha abbandonato il nostro territorio a sé stesso, è ora di dare un segnale forte che, siamo convinti, con Alessandra Moretti non tarderà ad arrivare".