CATEGORIE

Senato, il governo appeso a undici voti

di Lucia Esposito domenica 19 ottobre 2014

1' di lettura

Il governo ha rischiato grosso sulla manovra economica. I numeri sono molto striminziti. La maggioranza potenzialmente ha 171 voti, ma si è aperto un buco di ben undici voti e solo il soccorso dell'ex grillino Louis Orellana ha salvato la barca dal naufragio della manovra di bilancio. Gli assensi della maggioranza al momento del voto, oltre a Mario Mauro e al presidente Pietro Grasso che non partecipa, sono il presidente Pier Ferdinando Casini (Udc) che era in missione in Ginevra, i dem Renato Turano che era negli Usa e Ignazio Arrigoni, il giuslavorista Pietro Ichino di Sc che è era bloccato da problemi di familgia, Pietro Langella, passato da Gal all'Ncd, Lorenzo Battista (Autonomia) e almeno due senatori a vita: Mario Monti che tempo evita i voti di fiducia, ed Elena Cattaneo (che però non votò la riforma costituzionali). Fuori anche due nomine del capo dello Stato, Renzo Piano e Carlo Rubbia. Presenti invece i dissidenti del Pd Walter Toccci, Corradino Mineo, Felice Casson e Massimo Mucchetti puntellando il governo.  Bisogna poi considerare il serbatoio di pontenziali soccorritori ex grillini. Anche se poi dopo il passo in avanti di Orellana, gli altri fuoriusciti del movimento di Grillo hanno preso le distanze: "Il voto del senatore Orellana è stata una scelta personale che non corrisponde alla preospettiva della nostra componente". 

tag
legge stabilita senato
maggioranza parlamentare 171 voti
louis orellana
mario mauro
pietro grasso

Il caso Grasso, Roberti e De Raho: i tre ex procuratori dall'Antimafia alla sinistra

Il caso degli ex procuratori Fabio Rubini: Grasso, Roberti e De Raho dall'Antimafia alla sinistra

Un caso drammatico Italo Bocchino affonda Pietro Grasso: "Telefoni e si scusi con Rossetti"

Ti potrebbero interessare

Grasso, Roberti e De Raho: i tre ex procuratori dall'Antimafia alla sinistra

Fabio Rubini: Grasso, Roberti e De Raho dall'Antimafia alla sinistra

Fabio Rubini

Italo Bocchino affonda Pietro Grasso: "Telefoni e si scusi con Rossetti"

In Mezz'ora in più, Grasso torna in tv dalla Annunziata: veleno sul Cav e FdI

Primo maggio, lo sfregio di Landini a Meloni: "Una volta l'anno"

"Questo è il governo che parla di salario giusto e poi non aumenta i salari ai suoi dipendenti. È il ...
Redazione

Primo maggio, chi ha perso più credibilità a sinistra?

[{"image":{"mediaId":null,"mediaUrl":null},"text":"I partiti","index":0},{"image":{"mediaId":null,"mediaUrl":null},"text...

Libertà di stampa? No, solita propaganda

Ad occhio in Italia c’è molta libertà di stampa. Caso più unico che raro il nostro sembra ess...
Corrado Ocone

Primo maggio, la sinistra esplode a Torino: "Fuori il Pd dal corteo"

"Fuori il Pd dal corteo". La sinistra in piazza a Torino spaccata pure il Primo maggio. In occasione della tra...